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Il Centro Don Milani si trasforma in Polo Strategico del Volontariato: l'Amministrazione convoca il tavolo di co-progettazione per il 30 marzo

Pubblicato il 11 marzo 2026 • Amministrazione condivisa Patti di collaborazione , Comunicati , Sociale

Una nuova visione più ampia per il Centro Don Milani. L’Amministrazione comunale di Bagheria pensa ad un'evoluzione della struttura: da semplice centro di aggregazione giovanile, il Don Milani diventa Polo strategico del volontariato, dell'Innovazione Sociale e dell'Amministrazione Condivisa.

Per dare avvio a questa nuova fase, l'Amministrazione invita ufficialmente tutti gli attuali "pattisti" e tutti i soggetti (enti del Terzo Settore, associazioni e cittadini) interessati ad aderire al nuovo Patto di collaborazione, a partecipare al tavolo di co-progettazione che si terrà Lunedì 30 marzo 2026, ore 17:00 presso il Centro Don Milani di corso Baldassare Scaduto, ad Aspra. 

Il Centro dDon Milani è già Centro della Casa del Volontariato, gestita dal CeSVoP, che sarà presente con i suoi referenti e che medierà i tavoli di co-progettazione. 

Il Centro non sarà più un mero contenitore di attività, ma un "motore" di animazione territoriale. La nuova gestione si articolerà su quattro pilastri fondamentali: Centro di Promozione del Volontariato: Un luogo di networking per il Terzo Settore, con workshop, dibattiti e percorsi di cittadinanza attiva per la cura dei beni comuni; Hub della Co-progettazione e Centro Studi,  sede logistica permanente per il partenariato tra Pubblica Amministrazione e associazioni (ex art. 55 D.Lgs. 117/2017). Ospiterà inoltre un centro di ricerca sul "Caso Bagheria", modello nazionale di studio per la rigenerazione dei beni confiscati. E ancora formazione Scuola-Lavoro: In attuazione del D.L. 127/2025, la struttura diventerà un hub per l'apprendimento esperienziale degli studenti, con tutoraggio dedicato alle soft skills ed infine laboratorio di Lavoro Sociale per i Giovani, una vera "palestra professionale" per giovani dai 18 ai 30 anni che intendono sperimentarsi come educatori, progettisti sociali o mediatori culturali, promuovendo l'auto-imprenditorialità sociale.

L’obiettivo è superare il modello statico di erogazione dei servizi in favore di un approccio dinamico basato sulla sussidiarietà orizzontale. Il tavolo del 30 marzo rappresenterà il momento formale per definire e siglare il nuovo Patto di Collaborazione che guiderà la gestione del Polo.

Tutti gli enti del Terzo Settore, le realtà del volontariato e i giovani professionisti del sociale sono invitati a intervenire per contribuire attivamente alla nascita di questo nuovo polo.

Marina Mancini
ufficio stampa