L’Amministrazione comunale incontra la regista Sandy Di Natale: il cortometraggio “L’Erede” eccellenza del territorio
Pubblicato il 19 febbraio 2026 • Comunicati
Si è svolto presso la sede istituzionale del Comune di Bagheria un incontro tra l'Amministrazione comunale e la regista Sandy Di Natale, per la consegna formale di un attestato di merito a seguito del prestigioso riconoscimento ottenuto al Festival del Cinema di Cefalù.
Il cortometraggio "L’Erede", girato interamente nel territorio bagherese, ha infatti conquistato un attestato di lode dalla giuria presieduta da Mario Macaluso.
Nella motivazione del riconoscimento, tra altro, si legge: "Un’opera intensa e profonda che affronta tematiche universali come il senso di colpa, la perdita e il conflitto familiare. Attraverso la storia di Antonio, un uomo tormentato dalla mancanza di un erede e dalla disgregazione di legami affettivi, Di Natale riesce a dipingere un ritratto complesso e toccante."
Il successo de "L’Erede" non è solo artistico, ma sociale. Il film nasce dalla penna di Daniela Di Benedetto e si è distinto per una sperimentazione unica: la presenza sul set di dieci bambini neurodivergenti. Grazie al supporto della dottoressa Antonella Buttitta, la produzione ha dimostrato che la neurodivergenza è un valore aggiunto per l'arte cinematografica. Sul set di Bagheria, i confini sociali si sono annullati: non esistevano distinzioni tra neurotipici e neurodivergenti, ma solo attori impegnati in un progetto comune.
"Siamo orgogliosi di aver sostenuto questo progetto concedendo il patrocinio e le nostre location," dichiarano il sindaco Tripoli e l'assessora Insinga che hanno incontrato Di Natale, con l'assessore Giuseppe Tripoli ed il consigliere comunale Marco Tripoli: "L'Erede è la prova che il cinema può essere uno strumento potentissimo di marketing territoriale e, soprattutto, un’arma efficace contro il pregiudizio. Sandy Di Natale ha saputo trasformare Bagheria in un set di di profonda umanità."
Sandy Di Natale approda al cinema dopo una lunga carriera nel teatro e nella didattica. La sua visione cinematografica, nata dalla collaborazione con l’italo-americano Vito Badalamenti, vede la regia come una "magia di luci" capace di promuovere l'identità dei luoghi. Attraverso protocolli d'intesa che coinvolgono i comuni di Carini, Monreale e Bagheria, la regista continua a lavorare per creare una rete di valorizzazione territoriale attraverso la settima arte.