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Sanità e sociale, a Bagheria tracciato il futuro dell’integrazione territoriale nel convegno firmato ASAEL

Pubblicato il 13 luglio 2026 • Comunicati , Sanità

Si è concluso oggi 13 luglio 2026 un intenso dibattito tecnico-istituzionale, un convegno sullo "Stato di attuazione dei servizi socio-sanitari nei territori: ruolo dei vari soggetti istituzionali coinvolti". 
L'evento, ospitato nella sala Martorana Fumagalli di villa Butera, a Bagheria, è stato organizzato dall’ASAEL Associazione Siciliana Amministratori Enti Locali e ha goduto del patrocinio del Comune di Bagheria.
Al centro dei lavori, la necessità impellente di ridefinire il rapporto tra salute, sanità e territorio, rispondendo alle nuove sfide demografiche quali l'invecchiamento della popolazione, nuove povertà, non autosufficienza e disagio psichico, superando la frammentazione istituzionale.
A guidare l'intera mattinata di lavori è stato il presidente di Asael, Matteo Cocchiara.
Nella sua introduzione e nel corso delle sue puntualizzazioni tra un intervento e l'altro, Cocchiara ha tirato i fili del delicato equilibrio tra enti locali e aziende sanitarie: "Il Sindaco rimane l'Autorità Sanitaria Locale per eccellenza e il primo baluardo costituzionale sul territorio. Di fronte all'emigrazione della forza lavoro e alla contrazione dei bilanci, l'ASAEL promuove questi tavoli perché solo un'alleanza strutturata tra Comuni, ASP e  la Regione può salvare la tenuta sociale delle nostre comunità. Non c'è più spazio per l'azione isolata."
 Il Presidente dell'ASAEL ha incentrato la sua introduzione su un concetto preciso: la necessità di risposte concrete e non solo burocratiche di fronte al collasso della medicina territoriale. "Dobbiamo capire a che punto siamo con i Distretti e con le Case di Comunità. Il rischio è che rimangano scatole vuote senza il personale necessario. I Comuni e i Sindaci sono in prima linea a ricevere le lamentele dei cittadini, ma servono risorse e una reale integrazione con le ASP per dare risposte alla cronicità e all'invecchiamento."
A portare i saluti dell'amministrazione comunale gli assessori Vella e Tornatore

"Siamo in un periodo di grande trasformazione della sanità, la sanità territoriale dovrà assumere un ruolo primario e lo dovrà fare attraverso la sinergia tra gli attori del territorio: Regione,Comuni e Asp" ha detto il  vice sindaco Daniele Vella. Dobbiamo lavorare insieme per rendere funzionali le Case di Comunità e a Bagheria la Casa della Salute. È tempo di un budget unico perché unica deve essere la presa in carico dei bisogni ed efficace, efficiente ed economica la spesa. Per cui basta progettazioni e spese a compartimenti stagni. Infine la Regione risolva il grande inghippo del rimborso che è dovuto ai Comuni per le rette dei disabili psichici" - ha concluso Vella.

L'assessore alla Politiche Sociali, Emanuele Tornatore, ha sottolineato la forte pressione sui servizi sociali del territorio bagherese, ricordando che la povertà e il disagio psichico non sono problemi isolati ma richiedono una presa in carico globale della persona, unendo l'assistenza sociale a quella sanitaria: "Le nuove povertà e la non autosufficienza bussano ogni giorno alle porte dei nostri uffici" - ha detto Tornatore Rispondere a queste vulnerabilità esige che il welfare non sia più inteso come mera assistenza, ma come un ecosistema comunitario integrato che mette al centro la persona".
A fare gli onori di casa anche il segretario generale del Comune, la dottoressa Daniela M. Amato: "La macchina amministrativa deve farsi garante di percorsi burocratici snelli e trasparenti. La solidità degli accordi di programma e delle convenzioni è lo scheletro su cui poggia l'efficacia dei servizi erogati ai cittadini."
Ad entrare nella fase più tecnica del convegno la dottoressa Laura Picciurro, dirigente dei Servizi Socio-assistenziali del Comune di Bagheria, che ha illustrato i dati e le criticità degli uffici locali. Ha spiegato che il Comune ha intercettato tutti i fondi possibili e sono stati spesi dall'Ente, l'unico problema è legato alla rendicontazione perché comunque serve più personale per la rendicontazione. "Siamo uno dei Comuni che spende tantissimo attivando tutti i progetti.  spendiamo tantissimo - dice la dirigente - attiviamo tutti i progetti di finanziamento ma abbiamo difficoltà nei tempi della rendicontazione perché  ci sono pochi funzionali amministrativi". 
La dottoressa Damiana Pepe, dirigente del Servizi Socio-Sanitari dell'ASP n°6 di Palermo ha fatto il punto tecnico sull'attivazione delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità nel territorio della provincia di Palermo, spiegando che l'obiettivo è la "prossimità", pur ammettendo i ritardi legati al reclutamento del personale medico e infermieristico.
"Lo stato di attuazione delle Case e degli Ospedali di Comunità rappresenta la vera rivoluzione della sanità territoriale - sottolinea la dirigente - Con queste strutture stiamo portando le cure primarie e l'assistenza intermedia direttamente a casa dell'utente, accorciando le distanze con l'azienda sanitaria."
E' intervenuta da remoto anche  la dirigente generale dell'Assessorato regionale Famiglia e Politiche Sociali, la dottoressa Letizia Di Liberti che ha spiegato il quadro normativo e i finanziamenti della programmazione dei Distretti socio-sanitari (D39 e limitrofi), rimarcando l'importanza che le risorse regionali e nazionali vengano spese nei tempi previsti per evitare il commissariamento o la perdita dei fondi.
La Commissione Sanità è costantemente impegnata nel monitorare la carenza di organico, che è il vero tallone d'Achille della riforma territoriale. - è quanto ha sostenuto  l'onorevole Valentina Chinnici, deputato e componente Commissione Sanità all'ARS che ha focalizzato il suo intervento sul piano legislativo e sulla realtà dei fatti all'Assemblea regionale siciliana -  "Non basta inaugurare le strutture del PNRR se poi non abbiamo medici e infermieri per farle funzionare. Il ruolo del terzo settore e del volontariato deve essere integrato stabilmente, non usato come un tappabuchi”. 
"Il ruolo della politica regionale deve essere quello di tradurre le istanze del territorio in riforme legislative concrete. In Commissione Sanità lavoriamo affinché le risorse del PNRR e i fondi ordinari convergano verso un modello che valorizzi il personale e riconosca la centralità del lavoro di rete, in cui anche il terzo settore e il volontariato abbiano piena dignità co-progettuale." ha concluso la deputata.

Il convegno si è concluso, dopo un partecipato dibattito con i rappresentanti del Volontariato Sociale e gli amministratori locali presenti, confermando la necessità di istituire tavoli di monitoraggio permanenti. 
L’ASAEL, forte della sua esperienza ultra-cinquantenaria, si è fatta carico di sintetizzare le proposte emerse in un documento tecnico da sottoporre ai vertici dell'assessorato regionale e delle aziende sanitarie.
Sul sito internet del Comune di Bagheria la registrazione integrale del convegno.

Marina Mancini
ufficio stampa

 

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