Fortunato Cerlino apre domani il Baarìa Film Festival con la sua opera prima Avemaria
Pubblicato il 21 giugno 2026 • Comunicati , News dalla Città
Riceviamo e pubblichiamo:
Baarìa Film Festival
II edizione | Bagheria | 22-27 giugno 2026
OSPITI BAAFF 2026 | DINO ABBRESCIA | MIMMO CALOPRESTI | FORTUNATO CERLINO | EDOARDO DE ANGELIS | FRANCESCO DEL GROSSO | VLADIMIR DE FONTENAY | CLAUDIA GERINI | MASSIMO GHINI | FRANCESCA LA MANTIA | SUSY LAUDE | FRANCESCO LO PIPARO | LORENZA INDOVINA | MARIA VERA RATTI | ORIO SCADUTO | ASIER URBIETA
Dal 22 al 27 giugno 2026, torna il Baarìa Film Festival (BAAFF).
Il primo festival italiano interamente dedicato al “cinema insulare”, giunto alla sua seconda edizione, prosegue il suo viaggio alla scoperta di storie che hanno le isole come orizzonte narrativo: film girati o ambientati su un’isola, a partire dalla Sicilia che ospita la manifestazione.
Il festival propone due Sezioni competitive internazionali, dedicate rispettivamente a lungometraggi “Maree” e a cortometraggi “Approdi”, oltre a proiezioni speciali, incontri con gli autori e masterclass.
Al BAAFF le isole diventano – attraverso il cinema - un avamposto narrativo di osservazione sul contemporaneo. Micro universi culturali, luoghi di partenza da cui costruire nuovi inizi, spazio di possibilità, utopie, racconti e trasformazioni. È in questa prospettiva che il Baarìa Film Festival costruisce la propria identità, proponendosi come luogo di incontro tra storie, linguaggi e visioni provenienti da differenti contesti insulari.
Bagheria, terra natale di figure di spicco della cultura italiana come il regista Giuseppe Tornatore, il pittore Renato Guttuso, il fotografo Ferdinando Scianna e il poeta Ignazio Buttitta, diviene luogo d’incontro per opere, autori, interpreti, registi emergenti e cineasti affermati, chiamati a confrontarsi con l’immaginario insulare.
Il BAAFF è anche l’occasione per un viaggio di riscoperta del patrimonio artistico e paesaggistico siciliano e luogo di dialogo tra culture, stimolando riflessioni su temi come ambiente, memoria e sostenibilità.
La direzione artistica della manifestazione, prodotta dall’Associazione Culturale Kinema, con il patrocinio del Comune di Bagheria, è affidata a VANESSA TONNINI e ANDREA DI QUARTO, fondatore e ideatore del progetto.
BAAFF 2026 SERATE SPECIALI
Il filo rosso delle Serate Speciali è segnato dal tema dei legami e delle origini. I film in programma, firmati da autori affermati ed esordienti, raccontano personaggi chiamati a confrontarsi con la famiglia, il luogo da cui provengono e il peso delle radici, in un dialogo costante tra appartenenza e desiderio di cambiamento. In questa prospettiva, il tema dell'insularità si traduce nell'idea della famiglia come approdo e primo confine, spazio da cui si parte e con cui si continua a confrontarsi.
A inaugurare il festival sarà AVEMMARIA di FORTUNATO CERLINO - FILM DI APERTURA della II edizione del Baarìa Film Festival, il 22 GIUGNO al Cinema Capitol di Bagheria.
La serata inaugurale vedrà la presenza del regista, che accompagnerà la proiezione del film e incontrerà il pubblico in occasione della Cerimonia di apertura della manifestazione.
L’opera prima del celebre attore napoletano, selezionato al 43° Torino Film Festival | Zibaldone, dopo la presentazione al BAAFF, uscirà in sala il 25 giugno con Europictures.
Attraverso lo sguardo del protagonista, il piccolo Felice, interpretato con grande intensità dal giovane Mario Di Leva, il film racconta la possibilità di immaginare un futuro diverso da quello che sembra già scritto, trasformando il distacco dalle proprie condizioni di partenza in un atto di crescita e libertà.
L’esordio alla regia di Fortunato Cerlino, tratto dal suo romanzo Se vuoi vivere felice - Einaudi Editore, sostenuto da un magnifico cast - Salvatore Esposito, Marianna Fontana, Carmine Borrino - è un gioiello di poesia e speranza. Come afferma lo stesso regista: «Esiste un’uscita dall’inferno, ma quella porta la si può vedere solo ad occhi chiusi». Realistico e poetico, lontano da Gomorra, il film ci dice che il passato può essere illuminato e che il destino non è mai già scritto.
AVEMMARIA | Sinossi | Periferia di Napoli, anni Ottanta. Felice, dieci anni, vive con la famiglia in una palazzina fatiscente, in un quartiere dove povertà e violenza soffocano l’infanzia e il futuro sembra già scritto. Solo i sogni rappresentano una via di fuga. A incoraggiarlo c’è la maestra Giulia, mentre le imprese di Neil Armstrong, dalle pagine del suo sussidiario, alimentano l’immaginazione: forse anche lui potrà lasciare Pianura e arrivare sulla Luna. Per riuscirci, però, dovrà affrontare l’angoscia più profonda e dolorosa: quella del distacco. Si può cambiare il passato? Ed è vero che chi è nato tondo nun pò murí quadrato
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