Bagheria, la Memoria non si scrolla: il Liceo artistico e il Comune insieme per non dimenticare la Shoah
Pubblicato il 27 gennaio 2026 • Comunicati
Non un semplice dovere da calendario, ma una "scelta attiva".
Si è svolta oggi, presso il Liceo artistico Renato Guttuso di Bagheria, la giornata di riflessione "Per non dimenticare: Voci, immagini e storie della Shoah", un evento che ha visto la sinergia tra l’istituzione scolastica e il Comune di Bagheria per trasformare il ricordo in un antidoto contro l’indifferenza moderna.
L'incontro, aperto dalla dirigente scolastica, la professoressa Maria Alda Seminara, ha sottolineato come la scuola debba essere custode della memoria, specialmente in un'epoca dominata dalla velocità dei social media.
Durante la mattinata, è emerso un forte parallelismo tra l'odio del passato e le derive digitali del presente.
"La Shoah non può essere 'scrollata' via" è stato il monito rivolto agli studenti: se l'odio online, il cyberbullismo e la polarizzazione non vengono contrastati, si rischia di alimentare quegli stessi "semi" che ottant'anni fa portarono all'abisso.
All'evento hanno preso parte il vice sindaco e assessore alla Cultura Daniele Vella che ha ribadito il compito delle istituzioni nel proteggere la dignità umana. Presenti anche gli assessori Emanuele Tornatore, Vincenzo Mineo e Biagio Sciortino che ha chiuso la giornata ribadendo il tema della necessità di fare memoria-
In una scuola dove l'arte è linguaggio quotidiano, il regalo della "Pietra della Memoria" ha rappresentato un momento più simbolico. Le pietre della memoria servivano a far "inciampare" visivamente i passanti, costringendoli a riflettere sulle storie dei singoli individui strappati alla vita.
"L’arte è l’unico linguaggio capace di parlare quando le parole tremano", è stato ricordato dalla giornalista Marina Mancini che ha moderato la cerimonia.
Il dibattito si è poi focalizzato sulle vicende legate alla shoah e alla storia, al potere della memoria come antidoto contro la violenza con gli interventi dei professori Domenico Aiello e Tommaso Di Salvo, che da colti cinefili hanno anche portato diversi esempi legati alla Settima arte, oltre a raccontare come sia importante tornare alle fonti dirette ed ai racconti che spesso sono dimenticati dai libri di testo.
Le conclusioni sono state affidate a voci autorevoli del sociale e della spiritualità: Biagio Sciortino presente insieme a padre Salvatore Lo Bue anche in rappresentanza della Casa dei Giovani ha parlato di dignità umana come difesa contro il nichilismo.
Emiliano Abramo responsabile siciliano della Comunità di Sant’Egidio ha attualizzato il messaggio parlando di accoglienza e pace verso nei conflitti moderni. I ragazzi hanno poi potuto assistere alla visione del film "La vita è bella" Le celebrazioni proseguiranno alle ore 18:00 presso la Chiesa Madre di Bagheria con l’accensione della Candela della Memoria, accompagnata dal concerto del Coro Sant’Ignazio di Loyola, diretto dal maestro Salvatore de Giorgi. Ricordare oggi significa anche aiutarci ad apprezzare la diversità e difendere l’altro: ogni volta che un giovane sceglie di non condividere odio, sta onorando chi, ottant’anni fa, non ebbe voce.
MM
ufficio stampa