Bagheria ha ricordato il Maestro Carlo Puleo: commozione e cultura per la donazione dell’opera "Paesaggio dinamico"
Pubblicato il 2 novembre 2026 • Comunicati , Cultura
Un pomeriggio d'intensa commozione, cultura e memorie condivise ha caratterizzato la cerimonia di commemorazione del maestro Carlo Puleo, pittore, scultore e docente bagherese recentemente scomparso all'età di 89 anni.
L'evento, promosso dall'amministrazione comunale ed organizzato dall'assessora Antonella Insinga, ha visto la partecipazione di numerose personalità delle istituzioni e del panorama artistico, oltre ai familiari dell'artista, tra cui la moglie, visibilmente commossa, e il fratello Giuseppe.
Proprio il fratello Giuseppe ha aperto il cassetto dei ricordi sottolineando il valore affettivo del luogo in cui si è tenuta la manifestazione: l'edificio che in passato ha ospitato l'asilo frequentato da lui e da Carlo. Giuseppe Puleo ha espresso un sentito ringraziamento all'Amministrazione comunale per aver voluto onorare la memoria e l'eredità del Maestro.
Momento centrale della serata è stata la formalizzazione della donazione al Comune dell’opera "Paesaggio dinamico", una tela 50x70 cm realizzata da Puleo nel 2008. L'artista stesso, prima della sua scomparsa, aveva espresso la volontà di destinare il dipinto alla fruizione pubblica della comunità.
Nella lettera di accompagnamento alla donazione, il maestro Puleo aveva scritto: "Chi scrive è stato presente nella vita artistica siciliana e bagherese e la tela donata, insieme a quelle di altri artisti, potrebbe inserirsi in futuro e aggiungere alla collezione comunale un altro tassello della storia pittorica isolana tra il XX ed il XXI secolo".
Un auspicio accolto con orgoglio dall'Amministrazione: il sindaco Filippo Maria Tripoli, nello svelare la tela, ha espresso la gratitudine di Bagheria per un gesto che arricchisce in modo duraturo il patrimonio artistico cittadino e che troverà posto nella stanza del sindaco alla visione di tutti.
La figura e l'evoluzione stilistica del Maestro sono state delineate dalla storica dell'arte Lisa Sciortino, che ha ripercorso le stagioni creative di Puleo ma soprattutto la statura umana di Carlo Puleo — dal realismo fantastico al neosurrealismo fino all'astrattismo — ricordando anche il celebre omaggio scultoreo del 1998 e il suo viscerale legame con le architetture storiche di Bagheria, prima fra tutte Villa Palagonia.
"Il poliedrico Carlo Puleo, pittore, scultore, medaglista, poeta e fotografo, è stato sempre influenzato dai colori della sua terra e dai suoi personaggi, costante fonte di ispirazione - ha detto la storica dell'arte - Egli, che non si è mai veramente allontanato dalla città natale Bagheria tranne per alcuni soggiorni negli USA che hanno indubbiamente amplificato il bagaglio culturale ed esperienziale, ha sviluppato le sue varie professioni vivendo a stretto contatto con il fervore culturale del territorio e con figure di spicco come Renato Guttuso, Silvestre Cuffaro, Castrense Civello, Giacomo Giardina e l’amico fraterno Ignazio Buttitta".
La serata, coordinata dalla responsabile dell'Ufficio Stampa Marina Mancini, è stata animata dagli interventi di amici, artisti, poeti, cantanti, docenti e rappresentanti politici, concordi nel ricordare Carlo Puleo non solo come un maestro della pittura e docente nei licei artistici, ma come una persona perbene e un profondo uomo di cultura.
Ad arricchire l'incontro sono state le letture poetiche di Anita Vitrano e le performance musicali del chitarrista Francesco Maria Martorana e della cantante Alba Cavallaro.
Nel corso della sua cinquantennale carriera espositiva tra Europa e Stati Uniti, Carlo Puleo ha collaborato e stretto un profondo legame con i grandi protagonisti del Novecento bagherese e nazionale, da Renato Guttuso allo scultore Silvestre Cuffaro, dai poeti Giacomo Giardina e Castrense Civello a Ignazio Buttitta, nella cui casa ebbe modo di incontrare Leonardo Sciascia.
La sua statura artistica è stata ricordata anche attraverso le parole dei grandi intellettuali che ne hanno scritto in passato, come Gesualdo Bufalino ("La poesia e la pittura sono le due braccia di Carlo Puleo... i timbri dei colori e dei suoni accendono la duplice letizia della voce e dell'occhio") e l'antropologo Antonino Buttitta ("Puleo ha cercato l'aspetto umano. Le immagini da lui realizzate ne mostrano coerenza e profondità... restano in modo indelebile nella nostra memoria").
Con questa serata e con l'acquisizione di "Paesaggio dinamico", la Città di Bagheria rinnova il proprio tributo a un figlio illustre che ha saputo immortalare la bellezza e l'anima della Sicilia.
Marina Mancini
ufficio stampa