Stadio di Bagheria: da struttura chiusa a Centro Federale Territoriale della FIGC Diventa polo per la formazione dei giovani talenti della Sicilia Occidentale.
Pubblicato il 21 aprile 2026 • Comunicati
Una svolta importante per lo sport bagherese e per l'intera provincia. Lo Stadio comunale di Bagheria, per anni sottratto alla pubblica fruizione, dopo aver riaperto i cancelli al pubblico, diventa struttura scelta dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) come Centro Federale Territoriale (CFT).
Il progetto trasforma l’impianto in un hub dedicato alla formazione tecnico-sportiva di giovani calciatori e calciatrici nella fascia d’età compresa tra i 12 e i 14 anni. Un riconoscimento che inserisce Bagheria in una ristretta élite sportiva: in tutta l'isola, infatti, esistono solo due strutture di questo tipo:
Bagheria: punto di riferimento per la Sicilia Occidentale.
Viagrande: punto di riferimento per la Sicilia Orientale.
I Centri Federali Territoriali rappresentano il cuore del programma di sviluppo giovanile della FIGC. Non si tratta di una semplice scuola calcio, ma di un polo dove i migliori talenti del territorio vengono seguiti da staff tecnici qualificati della Federazione, con l’obiettivo di monitorare la crescita dei ragazzi e promuovere una cultura sportiva basata sul rispetto, l’etica e l’educazione.
"Vedere il nostro stadio trasformarsi da struttura chiusa a centro di rilevanza regionale è un orgoglio per tutta la cittadinanza," commenta il sindaco Filippo Maria Tripoli. "Oggi Bagheria diventa la casa del calcio giovanile siciliano, offrendo ai nostri ragazzi l'opportunità di crescere in un ambiente professionale e protetto."
La FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) è l'organo di governo del calcio in Italia. Fondata nel 1898, ha il compito di organizzare e gestire le nazionali azzurre, i campionati professionistici e dilettantistici, e di promuovere il gioco del calcio a ogni livello. Attraverso il suo Settore Giovanile e Scolastico, la FIGC si impegna a formare i talenti, educare ai valori diffondendo il "Fair Play", supportare le società aiutandoli ad innalzare i propri standard qualitativi.
Marina Mancini
ufficio stampa