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Legalità e memoria a Villa Butera: il Comune di Bagheria presenta l’inchiesta di Vincenzo Ceruso sulla storia di Vincenzo Spinelli, martire civile

Pubblicato il 20 giugno 2026 • Comunicati

Domenica 28 giugno 2026, alle ore 17:00, in sala Martorana - Fumagalli di Villa Butera si terrà la presentazione del volume “Come mafia non comanda. Inchiesta sulla morte di Vincenzo Spinelli, un martire civile”, ultima fatica letteraria dello scrittore e saggista Vincenzo Ceruso. 
L’iniziativa, promossa e patrocinata dall'Amministrazione comunale di Bagheria, è un'iniziativa che l'amministrazione ha sposato per rinnovare la memoria storica e l'impegno comune nella diffusione della cultura della legalità.
L'evento si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli, e del presidente del Consiglio comunale, Andrea Sciortino.

Seguiranno gli interventi del giornalista Roberto Greco e del consigliere comunale Domenico Barone, che offriranno una panoramica sul contesto storico e sull'attualità del messaggio racchiuso nel testo.

Il cuore della manifestazione vedrà un dibattito e un dialogo con l’autore Vincenzo Ceruso. Al confronto prenderanno parte: Antonello Cracolici, presidente della Commissione siciliana antimafia, e Carmine Mancuso, presidente dell’associazione per onorare la memoria dei caduti nella lotta contro la mafia.

Saranno presenti all'incontro per una testimonianza di coraggio e determinazione i familiari della vittima, Tiziana Spinelli e Valeria Spinelli, che per decenni si sono battute contro l'oblio per l’onore del padre. 
L'evento vedrà inoltre la partecipazione di Gaetano Ruocco, presidente dell’associazione nazionale Sottufficiali d’Italia (ANSI), associazione che proprio in questo periodo storico celebra il traguardo dell’ottantesimo anniversario dalla sua fondazione (1946-2026).

I lavori e gli interventi saranno coordinati e moderati dalla consigliera comunale Giusy Chiello.

Il 30 agosto 1982, l’assassinio dell’imprenditore Vincenzo Spinelli finisce per essere tragicamente fagocitato dal silenzio di una Palermo insanguinata dai «delitti eccellenti» – dove appena pochi giorni dopo cadrà anche il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Di fronte a un’indagine iniziale condotta in modo superficiale, al dolore dei familiari si somma l’amarezza per i sospetti striscianti di presunte contiguità criminali. Nonostante anni di oblio istituzionale e mediatico, la fermezza della moglie e delle figlie della vittima ha permesso di riaprire il caso, squarciando la nebbia del passato e consegnando alla storia la verità: Spinelli è stato giustiziato da Cosa Nostra per essersi opposto al ricatto e per impedire che la sua integrità diventasse un modello imitabile. Grazie a un meticoloso lavoro di scavo tra faldoni giudiziari inediti, colloqui intimi con i congiunti e testimonianze dei magistrati del primo processo, il libro restituisce la memoria e la dignità di un autentico eroe civile.

MM
ufficio stampa