L'amministrazione intende acquisire al patrimonio dell'Ente l'ex oleificio Eros

Pubblicato il 15 aprile 2023 • Comunicati

Con una nota del 13 aprile, siglata dagli assessori al Patrimonio, Daniele Vella, e ai Servizi e Politiche di Promozione del borgo marinaro Andrea Sciortino, l'amministrazione comunale guidata da Filippo Maria Tripoli ha richiesto al dirigente comunale dei Lavori Pubblici, alla responsabile del Patrimonio e beni confiscati e alla responsabile dell'ufficio beni confiscati di mettere in campo tutte le possibili azioni per  cercare di acquisire l'ex “Sansificio oli eros”  l'immobile confiscato alla mafia nella Frazione marinara di Aspra.
<<L’ex oleificio Lo Bianco ha rappresentato negli anni passati una pagina simbolica della storia degli Asprensi - si legge nella nota inviata agli uffici - La fabbrica produceva olio di sansa, ciò che avanzava della pasta delle olive dopo la prima spremitura, e dalla quale veniva generato anche un combustibile per gli impianti, la cosiddetta sansa esausta.
Nel periodo in cui avveniva la molitura delle olive, negli anni 80, si diffondeva per il paese un tanfo pestilenziale, che rendeva l'aria irrespirabile e che provocava le proteste di intere delegazioni di asprensi, che sottolineavano i gravi danni alla salute pubblica, provocati da quei fumi maleodoranti>>. 
Oggi la fabbrica è chiusa dai primi anni 90 è in uno stato di totale abbandono e degrado, ed è diventata ricettacolo di rifiuti ed immondizie.
Uno spettacolo indecoroso per il borgo marinaro soprattutto in considerazione che  l'ex oleificio si trova all'interno del tessuto urbano della frazione.
L'amministrazione comunale è dell'idea che proprio pr questa sua posizione centrale l'area potrebbe essere utilizzata per realizzare un polo da realizzare a servizio della frazione.
L'area potrebbe favorire la vocazione della frazione sempre più orientata ad essere un borgo di attrazione turistica, rispondendo a specifiche necessità specialmente nel periodo estivo quando Aspra diventa meta di numerosi turisti e villeggianti.
L'amministrazione con tale atto di indirizzo ha quindi investito gli uffici del compito di valutare se tale luogo, nella parte confiscata,  possa essere acquisito al patrimonio indisponibile dell’Ente e ad adoperarsi per avviare le procedure per presentare all’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati la richiesta del bene.

MM
ufficio stampa