A Bagheria una giornata di prevenzione dedicata al diabete di tipo 2: screening gratuiti per cittadini e comunità straniere
Pubblicato il 13 febbraio 2026 • Comunicati
Si svolgerà domenica 15 febbraio, a partire dalle ore 8.00, presso palazzo Butera, l’iniziativa “Le Domeniche della Prevenzione”, una giornata dedicata allo screening gratuito per il diabete di tipo 2, promossa dal Rotary Distretto 2110 Sicilia e Malta in collaborazione con il Comune di Bagheria.
L’appuntamento, rivolto sia ai cittadini bagheresi sia alle numerose comunità straniere presenti sul territorio, nasce con l’obiettivo di favorire l’accesso alla prevenzione, contrastare la povertà sanitaria e promuovere una cultura della salute inclusiva e partecipata.
All’iniziativa hanno aderito i Rotary Club Palermo Est, Palermo, Palermo Sud, Bagheria, Palermo Mondello, Palermo Montepellegrino e il Rotaract Club Palermo, insieme alle realtà che sostengono l’evento: Comune di Bagheria, La Croce di Lucia, Rete SaluTiAmo e ASP Palermo.
«Il Rotary, insieme all’Amministrazione comunale, promuove questa giornata di prevenzione e screening per il diabete di tipo 2 rivolta alla popolazione, ai nostri concittadini e ai cittadini di altre nazionalità presenti sul territorio - dice l'assessore alle Politiche Sociali, Emanuele Tornatore - Riteniamo fondamentale contrastare la povertà sanitaria, soprattutto nelle comunità straniere che vivono a Bagheria, e questa iniziativa si inserisce nel percorso di integrazione e inclusione che abbiamo avviato nel 2019.
Oggi molte realtà di altre nazionalità sono pienamente integrate e stanno contribuendo alla vita della nostra comunità: la prevenzione è un diritto di tutti e un ponte che rafforza la coesione sociale».
L’Amministrazione comunale sottolinea l’importanza di momenti come questo, che uniscono prevenzione, informazione e vicinanza alle persone più vulnerabili.
Lo screening per il diabete di tipo 2 rappresenta un intervento essenziale per individuare precocemente situazioni a rischio e promuovere stili di vita più sani, soprattutto in contesti dove l’accesso ai servizi sanitari può essere più complesso.
MM
ufficio stampa