Lo Stato presidia il territorio: inaugurata ad Aspra (Bagheria Pa) Villa “Quarto Savona 15”. Il Ministro Piantedosi: «Uniti contro la criminalità organizzata si è forti»
Pubblicato il 15 giugno 2026 • Comunicati
L’immobile ex "Villa Napoli", confiscato alla mafia, rinasce come centro estivo per bambini fragili grazie alla sinergia tra Comune, Prefettura, Regione Siciliana, Associazione Quarto Savona 15 e Pro Loco.
Un presidio di giustizia, memoria e riscatto sociale che cancella l'arroganza criminale per fare spazio al futuro dei più piccoli. È stata inaugurata questa mattina ad Aspra, frazione marinara di Bagheria, in corso Italia 63, la Villa "Quarto Savona 15", storicamente nota come Villa Napoli.
L'immobile, sottratto alla criminalità organizzata, è stato interamente riqualificato e restituito alla collettività come centro estivo e spazio polifunzionale per bambini in condizioni di fragilità.
Alla cerimonia del taglio del nastro ha partecipato il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, la cui presenza ha voluto testimoniare la massima attenzione e il presidio fermo delle istituzioni centrali in un momento segnato da recenti episodi di criminalità nel palermitano, prima di presiedere il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura.
Presenti anche il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, il capo della Polizia, VIttorio Pisani, il senatore di FdI Raoul Russo, componente della commissione Antimafia, le massime autorità civili, militari e religiose, e Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Falcone e guida dell’Associazione Quarto Savona 15, che collaborerà con la Pro Loco di Aspra per la gestione della struttura.
L’evento è stato aperto dall’assessore alle Politiche Sociali, Emanuele Tornatore, che ha portato i saluti del sindaco Filippo Maria Tripoli, assente per convalescenza: «Oggi compiamo un atto di profonda giustizia storica, sociale e morale. Questa villa, un tempo simbolo del potere occulto mafioso, diventa un faro di speranza. Intitolarla alla Quarto Savona 15 – la sigla radio della Croma blindata su cui persero la vita Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani il 23 maggio 1992 – significa dire chiaramente da che parte stiamo. Noi, che eravamo adolescenti nel '92, non intendiamo tornare indietro. Oggi che molti mafiosi arrestati in quegli anni tornano liberi, noi manteniamo l'attenzione altissima: a questa gente va negato ogni consenso. Grazie al progetto "Orizzonti Liberi" e alla sinergia con Ministero, Prefettura e Regione, dimostriamo che quando le istituzioni collaborano lo Stato è imbattibile».
Molto emozionato e incisivo il discorso di Tina Montinaro, che ha fortemente voluto questo progetto: «Fare antimafia significa esattamente questo: togliere i bambini da determinati ambienti difficili. Ringrazio di cuore il Ministro e il Presidente della Regione che hanno creduto immediatamente in questa idea e mi hanno appoggiata. Da oggi questo luogo si chiama "Villa Quarto Savona 15" e i bambini che lo frequenteranno dovranno vedere in quei ragazzi della scorta un esempio di chi ha saputo da che parte stare. Un ringraziamento enorme va anche al Capo della Polizia: questa villa sarà frequentata anche dalle nostre Fiamme Oro. Sento queste creature come mie, mi sento parte integrante della Polizia di Stato».
Il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha evidenziato il valore storico del riscatto del territorio, commentando anche gli ultimi fatti di cronaca:«Il nostro impianto legislativo antimafia si è formato nel tempo con lucidità, figlio di quella rivoluzione sociale e di riscatto del popolo siciliano avvenuta dopo le stragi di Falcone e Borsellino. Una spinta dal basso, dai cittadini, che hanno detto basta. Oggi restituiamo alla società un bene, risarcendola del danno subito dalla mafia. Gli episodi criminali di queste ultime settimane sono un piccolo campanello d’allarme, ma sono sereno perché so che il Ministro e le Forze dell'ordine stanno lavorando al meglio per monitorare il contesto e reprimere ogni sussulto delinquenziale. Do il benvenuto al Ministro Piantedosi, che ringrazio per la costante vicinanza». Infine, Schifani che ha sottolineato l'importanza del recupero dei fondi Pon Legalità '14-'20 «All'inizio del mio insediamento c'era il forte rischio di perdere i fondi per la legalità della programmazione PON legalità '14-'20. Abbiamo lavorato duramente per recuperarli e impegnarli in progetti concreti come questo, capaci di dare risposte con la control room anche agli incendi».
«Oggi sono molto contento di aver accolto questo invito, qui c'è un condensato di significati molto importi>> - esordisce il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi che ha ringraziato Tina Montinaro per aver trasformato quella che è stata una vicenda familiare tragica in impegno civile. Questo evento dimostra la straordinaria sinergia di intenti tra il Ministero e la Regione Siciliana; «Ci troviamo di fronte a un fenomeno criminale che, come diceva il Presidente Schifani, sembra volersi riproporre sotto diverse forme e modalità, ma che trova sempre lo Stato compatto nella volontà e nella capacità di contrastarlo. È una giornata dal significato profondo: la nostra legislazione antimafia, in particolare sulla riutilizzazione dei beni sottratti alla criminalità, è un'eccellenza che ci copiano in tutto il mondo. Nasce dalla grande intuizione e dall'insegnamento di icone storiche come Falcone e Borsellino, che compresero l'importanza di colpire i patrimoni delle organizzazioni mafiose. Questa struttura, riqualificata viene oggi affidata alla società civile e vivrà grazie alla passione e all'impegno di chi la gestirà. Ma i veri protagonisti sono i ragazzi. Quando parliamo di antimafia parliamo soprattutto di futuro, di aspettative e di speranze per le giovani generazioni. I giovani devono essere i primi a riappropriarsi del proprio domani, diffondendo la cultura della legalità. Il messaggio che celebriamo oggi qui ad Aspra è chiaro: in Sicilia, in Italia e nel mondo deve affermarsi una società fondata sul riconoscimento dei diritti dell'uomo e sul rispetto del prossimo, mai più sulla sopraffazione e sulla privazione. Essere qui uniti – Governo, Regione, associazioni e cittadini – dimostra che quando facciamo squadra lo Stato è forte e restituisce alla memoria collettiva ciò che la delinquenza ha cercato di sottrarci».
Con il completamento definitivo dei lavori di riqualificazione, la struttura è pronta a entrare nel vivo delle sue funzioni. A brevissimo termine prenderanno il via le attività del centro estivo e i primi progetti socio-educativi dedicati ai minori fragili del territorio. Il calendario e il programma dettagliato delle attività verranno resi noti alla cittadinanza nei prossimi giorni tramite i canali istituzionali del Comune di Bagheria.
La registrazione integrale della cerimonia ed una ricca galleria fotografica è presente sul sul sito web del Comune.
Marina Mancini
ufficio stampa
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