Panorama di Bagheria

Nono appuntamento per la stagione concertistica Città di Bagheria: Giovani compositori del conservatorio Bellini di Palermo propongono i loro inediti

Un venerdì in musica a Bagheria: Dopo la musica al tramonto all’Arco Azzurro Jazz festival, altro suggestivo scenario per il nono appuntamento della Seconda Stagione concertistica Città di Bagheria organizzata dall’associazione culturale Bequadro diretta da Salvatore Di Blasi con il patrocinio del Comune di Bagheria.

A villa Cattolica, sede del museo Guttuso, venerdì 27 luglio, a partire dalle ore 21, concerto di musiche inedite degli studenti dei corsi di triennio e biennio di composizione del Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo. Saranno presenti al concerto i professori e coordinatori Marco Betta, Fabio Correnti, Loris Capister, Salvatore Bellassai, Giovanni D’Aquila.

Ad esibirsi i giovani compositori:

Alice Rosapane con “Raya” accompagnata da Salvatore Passantino (violino), Alice Rosapane (violino), Silvia Gira (violoncello), Davide Spina (pianoforte), Giulia Perriera (percussioni: rullante e piatto sospeso);

Giulia Perriera (percussioni) con la composizione May “A Valeria” per Pianoforte e percussioni accompagnata da Davide Spina (pianoforte).  

Davide Spina (pianoforte)  che si esibirà in Intermezzo” con Salvatore Passantino (violino), Alice Rosapane (violino), Silvia Gira (violoncello), Giulia Perriera (percussioni)

Salvatore Passantino (violino) che proporrà “Fantasia su una ballata britannica” Alice Rosapane (violino), Silvia Gira (violoncello), Davide Spina (Pianoforte), Giulia Perriera (percussioni).

Nicolò Piccione propone “Fantasia Onirica“per Pianoforte 

Massimiliano Seggio  si esibisce in “Invenzione” per Pianoforte 

Marilena Licata proporrà “Unda maris” per Viola e Pianoforte, lei stessa alla Viola e  Massimiliano Seggio al Pianoforte.

Fabio Pecorella  (Pianoforte), ha composto “Dormi beddu e fai la ‘vo – ninnananna marsalese” per Pianoforte e Violoncello con Silvia Gira (Violoncello)

Valentina Grisafi propone  Sicilitudine per Pianoforte 

Ed infine Mattia Camuti ha composto Crateri Lunari per pianoforte, violino, violoncello, flauto e clarinetto, con Massimiliano Seggio (Pianoforte) Giuseppe Musumeci (Violino); Antonino Saladino (Violoncello); Giulia Schifani (Flauto); Ottavio Di Giovanni (Clarinetto); Mattia Camuti (direttore)
L’ingresso al concerto è gratuito sino ad esaurimento posti.

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Marina Mancini
Ufficio stampa www.comune.bagheria.pa.it
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COMPOSITORI E INFORMAZIONI SUI BRANI

pecolrellaFabio Pecorella nasce nel 1992 a Castelvetrano. Inizia a 5 anni lo studio del pianoforte, che approfondirà con il M°M.Zancana, conseguendo anche il diploma DipABRSM of London. Nel 2014, presso il conservatorio “V.Bellini” di Palermo, consegue il Diploma Accademico di I livello in pianoforte con la tesi “Umorismo, Ironia e Parodia nella letteratura pianistica” (relatrice M°C.Galli) e nel 2016, sotto la guida del M°M.Bentivegna, il Diploma Accademico di II livello in pianoforte. Studia composizione con il M°L.Capister e svolge attività concertistica, partecipando a varie masterclass con musicisti internazionali, tra i quali i M°C.W.Müller, E.Torquati, G.Buttà e I.Veneziano. Ha in attivo l’esperienza di organista e direttore di coro e pubblica nel 2008 il suo romanzo “Elementi in Caos” (Aracne editrice). Sta per terminare il Biennio di II livello di Composizione con il M°G.D’Aquila e porta avanti la sua esperienza di insegnamento pianistico.

Descrizione del brano – La melodia di “Dormi beddu e fai la ‘vo” è tratta da una tradizionale ninnananna marsalese cantata al compositore da sua nonna durante l‘infanzia. Mantenendo le sonorità drammatiche originali, tipiche di un certo repertorio siciliano, il tema viene sviluppato come un canone libero tra i due strumenti, che quasi svolgono discorsi armonici indipendenti ma connessi. L’invito è ad individuare all’interno del brano il tema invertito (dall’ultima alla prima nota), e la nuova melodia che così si crea.

copia fotoGiulia Perriera – nasce a Palermo. Laureata in Scienze e Tecnologie dello Spettacolo, biennio specialistico, e con un Master in Comunicazione e Promozione del Cinema presso l’Università Cattolica di Milano, approda allo studio in conservatorio dopo questo percorso. Laureata presso il Conservatorio “V.Bellini” di Palermo, al triennio di Strumenti a Percussione sotto la guida del M° Fulvia Ricevuto, frequenta, attualmente, il corso di biennio. Allo stesso tempo, è iscritta al corso pre-accademico in composizione sotto la guida del M° Marco Betta. Le sue esperienze vanno dall’orchestra sinfonica alla musica da camera (in particolare con l’EMC, Ensemble di musica contemporanea diretta dal M°Fabio Correnti) al ruolo di batterista di musica leggera.

Descrizione del brano – May “a Valeria” nasce, per caso, in un pomeriggio assolato di Maggio. In May i ricordi si intrecciano e prendono forma attraverso dei temi che, come in un viaggio metaforico, portano in luoghi e tempi diversi. Le persone cambiano e si evolvono, a volte è difficile capirne i percorsi. In May, volutamente, la modalità cambia, proprio come tutto si trasforma e scorre nel flusso della vita. Ma i temi ritornano, come i ricordi che ci accompagnano per sempre.  

DSC_1548Alice Rosapane –   Sedici anni appena compiuti. Studentessa di Violino e Composizione presso il Conservatorio “V. Bellini” di Palermo.   Fa parte, quale violinista, di diverse orchestre e formazioni (Orchestra “V. Bellini” di Palermo. Filarmonica Giovanile Siciliana, Orchestra giovanile “I suoni indiscreti”, Orchestra Filarmonica “Demetra”, GOS – Giovane Orchestra Sicula, Quartetto d’archi “Atena”, ecc.) con le quali si è esibita in diversi teatri e siti della Sicilia (Teatro Massimo di Palermo, Teatro antico di Taormina, Teatro “Margherita” di Caltanissetta, Teatro “Garibaldi” di Enna, Teatro “Eschilo” di Gela, Valle dei Templi di Agrigento, Università “Kore” di Enna, Facoltà teologica di Sicilia di Palermo, ecc.). Ha partecipato a diversi concorsi nazionali e internazionali classificandosi al 1° e 1° posto assoluto. Ha composto brani per diversi organici.

Descrizione brano RAYA – È una composizione per due violini, violoncello, pianoforte e percussioni.  Raya è una linea, la linea quale demarcazione, divisione, confine. Ma la linea è anche collegamento, unione; l’unione di infiniti punti che insieme materializzano la forma essenziale di qualsiasi geometria e allo stesso tempo è l’unione di punti che tendono all’infinito.

mattia camuti-(foto)Mattia Camuti nasce a Messina il 25 Giugno del 1992. Si appassiona all’arte, in particolare alla musica, e prende lezioni di piano. Terminati gli studi al liceo classico si iscrive al Conservatorio “V. Bellini” di Palermo dove attualmente frequenta il triennio del corso di Composizione sotto la guida del M°G. D’Aquila. Ha partecipato al concerto “Nove Composizioni-EMC” nell’ambito del Progetto “Rostrum+” e della “Rassegna Nuove Musiche 2016” presso la sala Onu del Teatro Massimo di Palermo con il suo brano “Penombra”.
Lo stesso è stato poi rieseguito ad Alcamo in occasione del “Concerto di beneficenza dedicato a Francesco Minore” organizzato dall’ A.I.R.C. Ha composto la colonna sonora per il cortometraggio animato “U primu baciu” premiato al MED ”Cesare Scurati”2017 a Lucca. È uno dei vincitori della “Call for Scores 2017” del Trio Siciliano con il suo brano “Overview Effect” pubblicato nel disco “Exploring Music” prodotto dalla U07records.

Descrizione del brano: 
I crateri lunari sono frutto di numerose collisioni. Rappresentano quindi le cicatrici delle sue esperienze, nonché le sue imperfezioni, che rendono la luna perfetta così com’è, donandole irripetibile ed irresistibile fascino. E quest’ ultimo non è dovuto soltanto alla parte di essa messa in luce, ma anche e soprattutto a quella che solo lei conosce. E forse noi, ne siamo così attratti perché in fondo la luna ci somiglia.

 

Foto S. PassantinoSalvatore Passantino nasce a Palermo il 14-06-1992. Studia violino con Diego Obiso ed ottiene la laurea di primo livello col massimo dei voti nell’aprile 2016. Sostiene l’esame d’ammissione al triennio corso di composizione presso in conservatorio “Vincenzo Bellini” da autodidatta. Attualmente è iscritto e frequenta il secondo anno del corso laurea di secondo livello, sotto la guida del maestro Fabio Correnti. Debutta come compositore nel 2013 con l’esecuzione del “Concerto per violino e orchestra in si bemolle maggiore” Op.1. Dalla collaborazione con la classe di quartetto del maestro Elena Ponzoni nasce la “Suite in re minore per archi” Op.5 eseguita per la prima volta dall’ ”Eliodoro Ensemble”. Per quest’ultimo gruppo compone anche “Alla Mozart! (rondò per archi)” Op.2, la “Fuga in fa minore” Op.8, il “Valzer per archi Op. 19” eseguiti durante la stagione concertistica “Eliodoro Sollima” 2015. Nel febbraio 2016 collabora come arrangiatore con la fondazione “Orchestra Sinfonica Siciliana” e nello stesso mese viene eseguita presso il Politeama Garibaldi di Palermo l’operina per  voce recitante, coro di voci bianche ed ensemble “Ditirammu” Op.16 su testo di G. Meli. Nel mese di Ottobre partecipa in veste sia di esecutore che di compositore al progetto Erasmus Rostrum 2016, componendo “Octacordon” Op. 23, brano eseguito dall”Ensemble di musica contemporanea” presso il Teatro Massimo di Palermo. Su commissione del Teatro Massimo di Palermo compone l’operà-minute “Haus” Op. 22 su libretto di Fabrizio Lupo, eseguita nell’ambito della manifestazione “Nuove musiche 2016” il 22 ed il 23 Ottobre 2016.  Il 19 Novembre 2017, nell’ambito del progetto Erasmus “International Rostrum of Composer” 2017, è stata eseguita presso il “Bozar” di Bruxelles “Séirenes” Op.30, composizione selezionata dal direttore artistico Ulrich Hauschild.  Ha composto, su commissione dell’associazione “Amici della musica” di Palermo. “Il Tedeschino”, un omaggio a Rossini nel 150° anniversario della morte, che verrà eseguito il 26-03-2017 all’interno della stagione concertistica 2018. A Febbraio 2018 è uscito per l’etichetta “Decca”  il cd “Giovanni Sollima e i 100 Cellos, Live” contenente “The Devil’s House”, composizione originale. Il Teatro Massimo di Palermo gli ha commissionato l’opera per bambini “Le avventure di Minuscolo” su libretto di Beatrice Monroy, che verrà eseguita a Dicembre 2018.Nel corso del 2016 vince due primi premi al concorso nazionale di composizione “G. Mandanici” (Barcellona Pozzo di Gotto), per le categorie “Composizione libera” e “Composizione per violino e pianoforte”, ed ottiene la borsa di studio “Teatro Biondo” di Palermo con il brano “Passacaglia in si minore” Op. 20 per violoncello e archi.Risulta vincitore del primo premio assoluto al concorso nazionale di composizione “Arteinsieme” organizzato dal museo Tattile Omero di Ancona con il brano “Fire Simphony”. Vince la IV edizione del concorso internazionale di composizione “In Clausura”, organizzato da Giovanni Sollima e Piero Ostali e tenutosi a Lucca presso il teatro del Giglio la notte tra il 6 ed il 7 maggio 2017. Nella stessa occasione ottiene una targa d’argento da parte della Società Italiana Autori ed Editori (SIAE) quale riconoscimento per un giovane talento nel panorama della nuova musica italiana. 

Descrizione del brano Fantasia su un’antica ballata britannica – Salvatore Passantino

Il tema popolare inglese a cui si ispira la composizione è la celebre ballata di Geordie. Si pensa che quest’ultima risalga al 1500 ed è contenuta nella raccolta di ballate tradizionali inglesi e irlandesi intitolata “Child Ballads”. Dopo una breve introduzione, il violino esegue il tema originale, il quale viene poi sottoposto ad una serie di libere variazioni che si susseguono in maniera sempre più serrata, fino ad arrivare alla travolgente variazione finale.

davide spinatiDavide Spina nasce a Palermo nel 1997, si appassiona da piccolo al pianoforte, successivamente,all’età di 12 anni, inizia lo studio dello strumento presso il Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo sotto la guida del maestro Giovanna De Gregorio, all’età di 16 anni comincia lo studio della composizione sotto la guida del maestro Giovanni D’Aquila, con cui studia attualmente. Ha eseguito molte sue composizioni presso la Sala Scarlatti del Conservatorio e in altre istituzioni come Pianocity Palermo.

Nel 2016 Il suo Brano “Entropia” per voce e ensemble viene eseguito dall’ensemle di musica contemporanea del Conservatorio presso il Teatro Massimo di Palermo. Nel 2017 In occasionde dell’“International Rostrum of Composers” tenutosi presso conservatorio di

Palermo scrive il brano “Utopia” eseguito nella Sala Scarlatti del conservatorio, nel teatro Massimo di Palermo e infine selezionato dal direttore artistico del “Bozar” di Bruxelles Ulrich Hauschild per l’esecuzione avvenuta nel novembre 2017.

Partecipa come Pianista/Compositore all’inaugurazione del nuovo Pianoforte del Conservatorio eseguendo le sue sonate,il suo valzer e l’Ouverture dell’opera lirica “Christmas Carol” . Durante la settimana dello studente esegue il suo brano “Trappist-1” La forza dell’universo per Pianoforte,Viola e Percussioni. Il suo stile compositivo risulta vario influenzato dal ritmo percussivo della musica russa, dalla liricità della melodia italiana e dal gusto della ricerca verso le nuove tendenze sperimentali della musica contemporanea.

Descrizione del Brano “Intermezzo”

Il brano Intermezzo, scritto per 2 Violini, Violoncello e Pianoforte, è un brano dal carattere lirico e meditativo. L’uso di armonie quartali unite a una melodia dal carattere dolce conferiscono al brano un’atmosfera statica,nostalgica e contenuta. Con questo brano il compositore esprime una sua riflessione, “un intermezzo” nel suo processo creativo e nella sua vita personale che lo portano in un’atmosfera di staticità,indecisione e malinconia, in cui solo la musica conosce le risposte.

massimilianoMassimiliano Seggio, nato nel 1993, si è diplomato col massimo dei voti e la lode in pianoforte sotto la guida di Giovanna De Gregorio e frequenta il IX Corso di composizione con il compositore nisseno Giovanni D’Aquila. Ha partecipato a diverse masterclass di pianoforte con alcuni dei più influenti pianisti nel panorama internazionale come G. Andaloro, A. Kravtchenko, F.J. Thiollier, M. Marvulli ed E. Torquati, col quale ha approfondito lo studio delle musiche di György Kurtág. Ha inoltre seguito masterclass di analisi con Francesco D’Orazio su La lontananza nostalgica utopica futura di Luigi Nono, Giovanni Bietti e altri seminari su musiche di Michael Torke e Máté Bella. Affascinato dal mondo della musica contemporanea, ha eseguito in numerose occasioni, oltre che i brani di Kurtag, opere di Aurelio Arcidiacono – per il 60° anniversario dell’European Association of Conservatoires (AEC) – Henryk Górecki, Henry Cowell, prime esecuzioni di Morton Feldman, Giovanni Damiani e Marco Crescimanno. Ha preso parte alla realizzazione della versione da concerto della Passion Selon Sade di Sylvano Bussotti, presso la sala Onu del Teatro Massimo, in presenza del compositore. Al Foyer del Teatro Massimo è stato uno dei cento pianisti che hanno reso possibile l’esecuzione da record di Vexations di Satie, durata 24 ore. Si è esibito inoltre con l’orchestra presso la Sala Scarlatti del conservatorio eseguendo il Concerto K488 di Mozart e in duo pianistico presso il Centro Culturale Monachelli di Bolognetta. Ha tenuto un recital pianistico nell’ambito della rassegna Piano City Palermo 2017. Per il Goethe Institut ha realizzato, in collaborazione con altri quattro pianisti, la colonna sonora per il monologo “Doppio Sogno per Palermo”, a cura del regista Rosario Tedesco. In qualità di compositore-improvvisatore ha partecipato alle realizzazioni delle colonne sonore dei film muti La guerra e il sogno di Momi (1914), La Chute de la Maison Usher (1928) e Die Abenteuer des Prinzen Achmed (1926) per il Goethe Institut sotto la guida del M. Peter Wegele (2014, 2016 e 2017) e dei melologhi sui testi finalisti della I e la III edizione del concorso letterario Premio Natale Patti, recitati dall’attrice Giuditta Perriera. Segnalato per la sua Fuga per orchestra d’archi e timpani composta per un concorso del conservatorio, ha scritto la Toccata per due violini e orchestra d’archi commissionata dagli Amici della Musica per GliArchiEnsemble. Nel maggio 2017 è stata eseguita la sua Passacaglia per cinque strumenti in occasione dell’International Rostrum of Composers e di nuovo nel 2018, con lui stesso al pianoforte, presso la Sala Scarlatti del conservatorio di Palermo, dove ha anche recentemente eseguito la sua Invenzione per pianoforte.

Descrizione del pezzo
Invenzione è un brano di carattere toccatistico improvvisativo che fonda la sua struttura armonica, melodica e ritmica su una serie di canoni che danno origine alla cosiddetta scala shepard, interessante effetto acustico consistente in una illusoria ed infinita progressione ascendente. La sua incessante percussività e l’uso di ritmi asimmetrici creano un senso di profondo disordine che contrasta con la genesi razionale, geometrica e matematica del brano. Facente parte di un progetto compositivo di più ampio respiro ancora in fase di sviluppo, presenta anche delle citazioni di brani del compositore finlandese Einojuhani Rautavaara, scomparso proprio il 27 luglio 2016.

licataMarilena Licata – Frequenta gli ultimi anni dei corsi decennali di composizione e di viola, rispettivamente con Marco Betta e Paolo Giacchino presso il Conservatorio V. Bellini di Palermo. Ha partecipato come uditore a masterclass di Alberto Ponce, Anthony Coleman, Giovanni Bietti e Peter Wegele. Ha suonato in varie formazioni orchestrali tra cui l’Orchestra Filarmonica Regina Margherita, l’Orchestra Sinfonica Vincenzo Bellini e l’Orchestra Sinfonica Opera, esibendosi presso il Teatro Massimo (PA), il Politeama Garibaldi (PA), il Teatro di Verdura (PA), il Duomo di Monreale ed il Conservatorio di Palermo. In ambito cameristico ha suonato in quartetto sotto la guida di Elena Ponzoni e in ensemble di formazione più eterogenea. Ha interpretato musiche di scena per il compositore palermitano Alessio Fabra, nel lavoro teatrale “Eureka! – processo al soldato che uccise un genio” – rappresentato presso il Teatro Garibaldi di Palermo, i Cantieri Culturali alla Zisa ed il Fringe Festival a Roma; ha partecipato alla Maratona “Vexations” di Erik Satie, all’ interno della stagione concertistica estiva 2015 del Teatro Massimo di Palermo. Come compositrice scrive musica cameristica, sinfonica e di scena. Ha composto ed eseguito le musiche per la rassegna “1914-1918. La grande guerra nel cinema” curata dal Goethe-Institut e dall’ Institut Francais di Palermo, progetto del compositore tedesco Peter Wegele. Nel Novembre del 2015 scrive “Madrigale”, per quartetto di sax, marimba e pianoforte, eseguito in occasione della visita della compositrice russa Sofia Gubaidulina presso il Conservatorio di Palermo, in un progetto a cura della Fondazione Teatro Massimo e del Conservatorio Bellini. Nel Giugno 2016 si qualifica tra i finalisti al III concorso di composizione “In clausura”, fondato dalla Società Italiana del Violoncello, con il brano “Tango Cromatico”, per orchestra di 100 violoncelli. Nel Maggio 2017 il suo brano “Heptaphonia”, per trio d’archi, flauto, clarinetto, vibrafono e pianoforte, viene selezionato e suonato in occasione dell’International Rostrum of Composers; poco dopo, nel Giugno 2017 scrive il melologo “Penelope”, per chitarra e pianoforte, primo premio al Concorso “Associazione Kaleidos Natale Patti”. Nel Dicembre 2017 partecipa al laboratorio “Eliodoro Sollima”, curando le analisi di significative opere del compositore marsalese. Tra il Marzo e l’Aprile 2018 compone “Canti di Monreale”, per quartetto d’archi e pianoforte, eseguito in due concerti distinti: “Dottrina polifonica versus saggezza popolare”, coordinato dal compositore palermitano Giovanni Damiani, e “Noi delle Nuove Musiche”, a cura degli allievi del Conservatorio di Palermo. In entrambi i concerti ha occasione di confrontarsi, in qualità di interprete, col repertorio della musica contemporanea sia affermata che emergente.

Descrizione del brano
Unda Maris – Il componimento si ispira in maniera ambivalente alla locuzione latina “onde del mare”. Se da un lato viola e pianoforte possono inizialmente suggerire atmosfere calme, distese e giocare su effetti ondulatori, movimenti oscillanti, al contempo si propongono di imitare l’omonimo registro d’organo, caratterizzato da uno sfasamento di frequenza che si crea tra due canne intonate in maniera imperfetta, tale è il fenomeno acustico del battimento. Così il brano sfrutta giochi di unisoni altrettanto imprecisi tra due corde adiacenti, e cluster tipici della scrittura pianistica. Il susseguirsi delle idee musicali suggerisce una fluidità tipica dell’acqua, spaziando tra episodi contemplativi, liberi recitativi e violente increspature.

grisafiValentina Grisafi – Ha conseguito i Diplomi Accademici di I e Il Livello in Pianoforte con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Musica di Stato “V. Bellini” di Palermo sotto la guida della Prof.ssa Enza Vemuccio. Attualmente frequenta il 10° anno (V.O.) di Composizione sotto la guida del M° Marco Betta. Ha composto il brano “Auris”, per pianoforte, per il Festival Nuove Musiche del Teatro Massimo di Palermo eseguito in prima assoluta 25 Novembre 2015, in occasione della visita della compositrice russa Sofia Gubajdulina. Ha scritto a più mani l’opera musicale per voce recitante, coro di voci bianche e orchestra giovanile, “Ditirammu” su testo di G. Meli, eseguita presso il Teatro Politeama Garibaldi di Palermo.Ha curato l’arrangiamento del brano “Dio fa qualcosa” da il Gobbo di Notre Dame di Alan Menken, commissionato dall’ Orchestra Sinfonica Siciliana. Ha composto due brani per il progetto ”In attesa, ti racconto” commissionati dal Teatro Massimo di Palermo.

Descrizione del brano Sicilitudine
Il brano è un’elaborazione di un richiamo di Alberto Favara compositore siciliano (1863-1923), inizia con un galleggiamento di suoni basato sull’intervallo di 2° che riecheggia i paesaggi suggestivi della terra siciliana per poi aprirsi ad una melodia romantica-malinconica di duplice polarità, di canto e disincanto.

 

nicolo piccioneNicolò Piccione – Nato a Palermo nel 1993, nel 2006 viene ammesso al conservatorio di Musica “V.Bellini” di Palermo, dove studia Pianoforte col Maestro Marzia Manno e Composizione col Maestro Salvatore Bellassai. Si è diplomato in pianoforte nel Marzo 2015 con la votazione di 10/10 e ad Ottobre p.v. farà l’esame per l’ottenimento del diploma di composizione. Negli anni si è esibito varie volte, eseguendo anche brani da lui composti. Ad esempio, nel Luglio 2012 ha eseguito due brani per pianoforte da lui composti all’interno della “stagione concertistica 2012. Nel Giugno 2013 si è esibito all’interno della manifestazione “Orestiadi” con un brano di Pennisi a quattro mani, un brano da lui composto a quattro mani, e un brano di Sciarrino. Ha inoltre iniziato un dottorato di ricerca in fisica teorica a Besancon (Francia) dopo la laurea magistrale in Fisica (110/110 con lode).

 

Descrizione del brano:  Fantasia Onirica
Questo brano, composto nel 2018, è una fantasia per pianoforte solo. L’aggettivo “onirica” descrive l’atmosfera sognante con cui il brano inizia e conclude. La prima parte di questo brano presenta i due temi costitutivi con caratteri contrastanti. Nella seconda parte questi due temi vengono ripresi, assumendo però un carattere completamente diverso rispetto alla prima parte e perdendo, in parte, quell’atmosfera sognante che però ritornerà nel finale del brano.

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 24/07/2018

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