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Randagismo e sequestri giudiziari: il Comune di Bagheria chiarisce la propria  posizione e ribadisce il massimo impegno per la tutela degli animali.

Pubblicato il 29 luglio 2026 • Comune , Comunicati

 In merito alle recenti notizie diffuse sulla gestione di alcuni animali sottoposti a provvedimento di sequestro, l’Amministrazione comunale di Bagheria ritiene doveroso e fondamentale fare chiarezza a tutela della verità dei fatti e del lavoro svolto quotidianamente dagli uffici e dal Comando di Polizia locale. 

L’Amministrazione comunale precisa, anzitutto, la propria estraneità alle vicende che hanno portato all’adozione del provvedimento. Il sequestro è stato infatti operato in totale autonomia dalle guardie zoofile, senza preventiva interlocuzione, informazione o coinvolgimento dell’Ente. Tale iniziativa unilaterale ha impedito l'esecuzione di un sopralluogo congiunto già programmato dall’Amministrazione unitamente ai servizi competenti dell’ASP (Veterinaria e Igiene Pubblica), pensato proprio per verificare lo stato dei luoghi e la salute degli animali in modo coordinato e secondo i protocolli istituzionali. 
"Respingiamo con fermezza qualsiasi accusa di disinteresse o abbandono del territorio - dichiara l'amministrazione - L’impegno economico e operativo del @Comune di Bagheria per il benessere degli animali è costante e dimostrato dai numeri: nel corso dell’anno 2025 l’Amministrazione ha destinato e speso 118.680 euro per il servizio di tutela del randagismo, mentre per il solo anno corrente – fino al mese di luglio 2026 – sono stati già impegnati ulteriori  92.856 euro".
Si tratta di  risorse con cui l'Ente si fa carico quotidianamente dei costi di ricovero, sterilizzazione, microchippatura, primo soccorso e cure veterinarie d'urgenza a favore di cani e gatti del territorio. 
Per quanto riguarda la gestione specifica degli animali attualmente sotto sequestro, occorre ribadire la cornice normativa vigenti in materia:  in quanto alla  responsabilità della custodia quando viene operato un sequestro giudiziario, la vigilanza, la cura e la gestione operativa ricadono esclusivamente sul soggetto nominato custode giudiziario / affidatario temporaneo dall'Autorità Giudiziaria. 

In merito agli oneri finanziari, trattandosi di un procedimento penale avviato ed eseguito da organi  esterni all'Amministrazione, le spese di mantenimento e custodia non possono gravare sui fondi comunali, bensì devono essere richieste direttamente dal custode all'Autorità Giudiziaria procedente (Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese), tramite le procedure di rimborso previste dal Testo Unico sulle spese di giustizia (D.P.R. 115/2002). 
L'Amministrazione comunale, nel confermare che la tutela e la cura degli animali rimangono una priorità dell'azione cittadina, continuerà ad operare nel rispetto delle regole, garantendo la disponibilità e trasparenza all'interno dei confini previsti dalla legge.