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Bagheria dà il via alle celebrazioni per il suo Bicentenario: un anno di cultura, storia e memoria condivisa.

Pubblicato il 22 settembre 2026 • Comune , Comunicati

Ha preso ufficialmente il via il programma delle cerimonie per il Bicentenario della fondazione del Comune di Bagheria (21 settembre 1826 – 21 settembre 2026). Durante la presentazione ufficiale in conferenza a villa Butera, il sindaco della Città delle ville Filippo Maria Tripoli ha delineato la visione di un anno di eventi e iniziative pensate per festeggiare la ricorrenza e lasciare un'eredità duratura alla comunità.

Il percorso celebrativo integrerà diversi appuntamenti della tradizione e della cultura locale. 
Tra questi  il Festival della Cittadinanza digitale Datapolis Connessi al Futuro, la Festa di San Giuseppe, il premio canoro "Città di Bagheria"  insieme a progetti culturali a lungo termine che dureranno tutto l'anno sino al 21 settembre 2027. 
Tra gli eventi che arricchiranno il programma, spiega il primo cittadino, figurano la pubblicazione di volumi dedicati all'evoluzione urbanistica della città, la storia del cinema e dei cineclub locali, la tradizione teatrale, la valorizzazione dei diritti civili, la lotta alla mafia e il patrimonio del carretto siciliano, arricchito da contenuti multimediali.

Nel corso della cerimonia è stato svelato anche il logo ufficiale del Bicentenario, ideato e donato gratuitamente alla città dall'artista Caterina Guttuso, che sintetizza la storia e le origini della cittadina a partire dal legame con la famiglia Branciforti. 
Durante l'evento è stata inoltre presentata la proposta di un brano musicale dedicato a Bagheria, ideato dall'associazione culturale "Maria Santissima Immacolata" presentato da Giuseppe Firenze, rpeidente dell'associazione, di cui a margine di questo articolo, pubblichiamo il testo. 
Brano destinato ad accompagnare il percorso istituzionale verso un potenziale inno cittadino attraverso percorsi trasparenti di scelta. 
Le celebrazioni, finanziate al momento con fondi del bilancio comunale e aperte al contributo di cittadini, scuole e maestranze locali, proseguiranno per l'intero anno con il coinvolgimento attivo di tutta la macchina amministrativa e della società civile.
 «Il bicentenario non è l'evento dell'amministrazione, è il bicentenario della città - ha dichiarato il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli. - L'idea è consegnare a Bagheria, al termine di questo percorso dei documenti concreti che rimangano nel tempo e ne custodiscano la memoria, per evitare che tutto si riduca solo a parole ed eventi di un giorno.» 

  «Siamo un comune giovane di 200 anni, ma con una storia secolare. Ho voluto rappresentare nel logo la famiglia Branciforti e le origini del nostro territorio: ogni villa di Bagheria ha una forza propria e una storia affascinante, vi chiedo solo una cosa: cercate di amare Bagheria perché lo merita» ha detto  Caterina Tuttuso,  autrice del logo. 
 Intervenuto anche Giuseppe Firenze, presidente dell'associazione Culturale "Maria SS. Immacolata" che ha detto: «Desidero ringraziare l'amministrazione per la possibilità di presentare ancora una volta qui qualcosa che nasce dal cuore per la nostra comunità e fare i miei più cari auguri a Bagheria per questo traguardo.»
A spiegare come il Comune di Bagheria è giunto alla sua autonomia il consigliere comunale con delega alla Cultura Antonello Gargano appassionato d'arte e cultura non solo della Città delle ville. 
Il programma del bicentenario e tutte le iniziative che si realizzeranno verranno pubblicate sul sito web del Comune ed i social comunali.

Omaggio di lode per Bagheria
“Due Secoli di Storia e Virtù"

Inno del Comune in occasione del Bicentenario della fondazione del Comune di Bagheria 21 settembre 1826 -2026)

Strofa 1
Sulla piana d'oro e zagara,
dove il vento incontra il mar,
sorge fiero il gran palagio,
che il tempo non può mutar.
Pietra viva dell'Aspranto,
mura erette di virtù,
qui Branciforti pose il canto,
che non si scorderà mai più.

Ritornello
Cresci, Comune, verso il futuro,
fiero del passato che ti fa sicuro.
Due secoli d'amore e di virtù,
sotto quel sguardo che guarda da lassù!

Strofa 2
Due secoli di passi e di cammino,
Il tempo ha disegnato il nostro destino,
scritti sui muri e sulle nostre terre,
tra la pace feconda e le vecchie guerre.
Sorgono le case sotto il cielo chiaro,
ogni pietra antica è un tesoro caro,
figlie del lavoro, della nostra gente,
che parla al futuro del nostro presente.

Ritornello
Cresci, Comune, verso il futuro,
fiero del passato che ti fa sicuro.
Due secoli d'amore e di virtù,
sotto quel sguardo che guarda da lassù!

Strofa 3
Come il buon San Giuseppe, l’umile artigiano,
guida la nostra terra verso il suo domani,
noi costruiamo un mondo libero e umano,
unendo il sacro orgoglio delle nostre mani.
Lui che protegge la casa e la via,
accende forte la speranza mia,
ci insegna il senso di un giorno onesto,
in questo nostro paese che fa testo.

2
Ritornello
Cresci, Comune, verso il futuro,
fiero del passato che ti fa sicuro.
Due secoli d'amore e di virtù,
sotto quel sguardo che guarda da lassù!

Strofa 4
Sorgon le ville del Settecento,
scolpite nell'arte, nel mito e nel vento.
Qui la pittura accende il colore,
mentre la pietra prende splendore.
Poeti e registi han fatto la storia,
mentre la fede ne scrive la gloria.
Tra grandi statisti e menti d'altare,
questa è la terra da celebrare.

Ritornello
Cresci, Comune, verso il futuro,
fiero del passato che ti fa sicuro.
Due secoli d'amore e di virtù,
sotto quel sguardo che guarda da lassù!
Strofa 5
A te, Bagheria, solenne e radiosa,
rimani nel mondo la perla preziosa,
che sfidi del tempo la fredda corrente,
tra macchine e calcoli d'un'altra mente.
L'infinito silicio la storia non sposa,
ma l'anima tua pulsa viva e radiosa,
grazie per l'arte, la luce e il domani,
fiera ed eterna nei cuori rimani.

Ritornello
Cresci, Comune, verso il futuro,
fiero del passato che ti fa sicuro.
Due secoli d'amore e di virtù,
sotto quel sguardo che guarda da lassù!

Testo: Giuseppe Firenze
Musiche: M° Francesco Albanese

Ufficio stampa.