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“Liberi di Scegliere”: a Bagheria un confronto per dare futuro ai ragazzi strappati alla criminalità

Pubblicato il 13 febbraio 2026 • Comune , Comunicati , In primo Piano , Sicurezza

A Bagheria, oggi, a villa Butera, si è parlato di futuro. Di scelte difficili, di coraggio e di possibilità. “Liberi di Scegliere” non è solo il titolo dell’incontro, ma il messaggio forte che istituzioni, magistratura, servizi sociali e mondo accademico hanno voluto lanciare: nessun destino è scritto, nemmeno quando si nasce dentro la criminalità organizzata.

L’evento, moderato dall’assessore alle Politiche Sociali, Giovanili e della Famiglia Emanuele Tornatore, ha visto la partecipazione di figure di primo piano: la procuratrice presso il Tribunale per i minorenni Claudia Caramanna, il presidente della Commissione Parlamentare Antimafia della Regione Siciliana Antonello Cracolici, il direttore dell’Ufficio Servizio Sociale Minorenni e presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Sicilia Giuseppe Ciulla, e il professor Girolamo Lo Verso, psicologo e psicoterapeuta, il presidente Intercear e direttore della Casa dei Giovani Biagio Sciortino.

Ad aprire i lavori è stato il sindaco Filippo Maria Tripoli, che ha portato i saluti dell’Amministrazione e ha ricordato come la città di Bagheria sia impegnata da anni in percorsi di prevenzione, educazione e sostegno ai giovani più fragili ma che si è posto anche diverse domande di come la rete possa contrastare fenomeni di disinteresse: "questi ragazzi non possono essere lasciati soli al destino che hanno avuto i loro genitori che ora sono in carcere".

La legge “Liberi di Scegliere” potrebbe rappresentare un cambio di passo per la Sicilia. L’iniziativa si inserisce nel solco della nuova legge regionale approvata dall’ARS, che porta lo stesso nome dell’evento. Una norma che rappresenta un passo avanti significativo: per la prima volta, la Sicilia riconosce formalmente la necessità di interventi strutturati per i minori cresciuti in famiglie mafiose, che prevedendo: programmi di protezione e allontanamento in situazioni di rischio; percorsi educativi e psicologici personalizzati; sostegno alle famiglie che scelgono di rompere con l’ambiente criminale; un coordinamento stabile tra tribunali, servizi sociali, scuole, enti locali e forze dell’ordine.

Un modello che si ispira all’esperienza già avviata in altre regioni e che oggi trova in Sicilia un terreno fertile, anche alla luce dell’aumento di episodi di violenza giovanile e dell’uso precoce delle armi.

Durante il confronto, tutti i relatori hanno sottolineato un punto chiave: nessun ragazzo può farcela da solo.Serve una rete forte, continua, credibile. Una rete che comprenda: magistratura minorile; servizi sociali; scuola; amministrazioni comunali; associazioni e comunità educative; famiglie che scelgono di collaborare.

Perché quando un minore cresce in un contesto mafioso, il rischio non è solo la devianza: è l’assenza di alternative. La legge “Liberi di Scegliere” nasce proprio per colmare questo vuoto, offrendo percorsi di emancipazione che non siano solo teorici, ma concreti e sostenibili.

Gli assistenti sociali, in particolare, sono stati riconosciuti come figure centrali: sono loro a costruire quotidianamente relazioni, a intercettare fragilità, a sostenere i ragazzi nei momenti più delicati, a trasformare una scelta difficile in un’opportunità reale.

L’Amministrazione comunale di Bagheria ha ribadito la volontà di continuare a lavorare su questi temi, convinta che la prevenzione e la protezione dei minori siano la base per una comunità più sicura e più giusta e per questo nasceranno un centro di aggregazione per giovani e adolescenti presso piazza Indipendenza e verrà creato il progetto Orizzonti Liberi in collaborazione con la Prefettura e l'associazione Quarto Savona 15 che prevede l'utilizzo della villa confiscata alle mafie ex villa Napoli come centro estivo rivolto anche a bambini e figli di genitori che si trovano all'interno del circuito penale. 

Sul sito istituzionale del Comune sono in fase di pubblicazione le interviste ai protagonisti della giornata.

Marina Mancini
Ufficio stampa