Panorama di Bagheria

(Video) Il mese dei libri: Successo di pubblico per la presentazione di  “L’ultima notte di Aldo Moro” di Paolo Cucchiarelli

Non hanno assistito solo alla presentazione di un libro ma ad una vera e propria ricostruzione giornalistico-scientifica i lettori che sabato 11 dicembre, in sala Borremans hanno assistito alla presentazione de “L’ultima notte di Aldo Moro” di Paolo Cucchiarelli, il libro che ricostruisce la vicenda del rapimento e della morte di Aldo Moro  che resta tra i più misteriosi e peggio spiegati eventi della nostra storia.

Alla presenza del sindaco Filippo Maria Tripoli che ha ricostruito lo spessore umano e la valenza politica di Aldo Moro, dell’assessore Daniele Vella, promotore dell’iniziativa “Il mese della lettura”  che ha sottolineato l’importanza della lettura, a maggior ragione quando si racconta la storia del nostro Paese, sono intervenuti oltre all’autore Cucchiarelli, Turi Lombardo componente della direzione nazionale  del Psi in quei tristi giorni del 1978, la dottoressa Vitale dell’associazione “Società Amicizia fra i popoli”, organizzatrice dell’evento, che ha presentato le attività dell’associazione. 

“L’ultima notte di Aldo Moro” di Paolo Cucchiarelli rappresenta una tappa decisiva e irreversibile verso il chiarimento della dinamica e dei motivi profondi di quei tragici 55 giorni, la versione dell’autore che ha condotto una vera e propria inchiesta con tanto di immagini di repertorio della scientifica, è fra le meno compatibili con le versioni ufficiali ma sembra la più plausibile.

Appassionati i presenti, attratti anche dalla ricostruzione dettagliata del ritrovamento del corpo dello statista, Cucchiarelli ricostruisce – grazie a documenti inediti, nuove testimonianze e perizie, fotografie mai viste prima – il rapimento, la prigionia e le ultime ventiquattr’ore del presidente DC.

Dal volume emerge una diversa realtà fatta di operazioni d’intelligence internazionali, la presenza americana, l’intervento preventivo del  Vaticano, la probabile liberazione prima della morte.
Interessanti anche i rimandi all’Affaire Moro del siciliano Leonardo Sciascia che  sulla base della rilettura delle lettere di Moro ricostruisce una intelaiatura di pensieri, di correlazioni, di fatti che sono, fino a oggi, ciò che più ci ha permesso di capire, o di avvicinarci a capire, un episodio orribile della nostra storia, così come fa Cucchiarelli, 64 anni,scrittore e giornalista parlamentare e investigativo, saggista per oltre vent’anni, che ha seguito le commissioni d’inchiesta sui casi politico-giudiziari più eclatanti degli ultimi anni: Moro, l’attentato a Giovanni Paolo II, Gladio, Tangentopoli, la vicenda Mitrokhin. 

Il volume presentato a Bagheria segue “Morte di un presidente” che già  conteneva importanti rivelazioni sull’omicidio di Aldo Moro e cui è seguito un nuovo capitolo intitolato “L’ultima notte di Aldo Moro” uscito per i tipi di Ponte alle Grazie.

 Il rapimento dello statista e di colui che si pensava potesse essere il prossimo presidente della Repubblica avvenne quando stava per nascere il quarto governo Andreotti che, per volontà di Moro, avrebbe aperto la stagione del compromesso storico, l’alleanza di governo tra Dc e Pci. 
Un fatto unico sino ad allora nella storia politica italiana ed europea: due grandi forze politiche e culturali che avevano condotto la Resistenza contro il nazi-fascismo, collaborando potevano mutare gli scenari e gli equilibri anche internazionali, portando l’Italia e in prospettiva l’Europa fuori dall’accordo di Yalta – spiega Cucchiarelli.

In questo scenario deve essere letto l’omicidio di Moro che riteneva  che quella fosse l’unica soluzione per permettere all’Italia di uscire dalla crisi economica e di aumentare la sua credibilità politica.
L’ntelligence americana si era espressa contro l’ipotesi di presenza del Pci all’interno della maggioranza. Moro fu più volte avvertito pubblicamente, e non solo, di non proseguire in quella direzione.  Il rapimento del giurista fu – per Cucchiarelli -voluto e gestito da una ‘forza’ che faceva riferimento ad una struttura parallela dei servizi americani, detta  Secret team. 

L’autore racconta che dopo che la commissione Moro rese pubblici alcuni dei risultati delle indagini, la ricostruzione poté essere più dettagliata e si ebbe la certezza della presenza della Secret team. E ancora racconta di “Tex Willer” il cosiddetto superkiller, di ex agenti della CIA, dei covi dove è stato nascosto prima di essere ucciso, e ancora collega i fatti della morte del presidente della Dc con le vicende di Ustica e della strage di Bologna.

Le certezze sono che quel 16 marzo 1978, giorno della presentazione del nuovo governo, il quarto guidato da Giulio Andreotti, la Fiat 130 che trasportava Moro dalla sua abitazione alla Camera dei deputati, fu bloccata da un commando delle Brigate Rosse all’incrocio tra via Fani e via Stresa. Gli uomini delle Brigate Rosse uccisero, in pochi secondi, i cinque uomini della scorta e sequestrarono il presidente della Democrazia Cristiana, da lì in poi le ricostruzioni sono state tante e gli eventi che seguirono nebulosi.
Cucchiarelli con il suo  “L’ultima notte di Aldo Moro” racconta i fatti che emergono da foto, carte, testimonianze sul modello dell’inchiesta giornalistica e scientifica. 

MM
ufficio stampa

La diretta streaming della presentazione

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Ultimo aggiornamento: 13/01/2020

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