Panorama di Bagheria

Il Liceo artistico di Bagheria partecipa al progetto “La porta della Sicilia” della Fondazione Fiumara d’Arte.

Riceviamo e pubblichiamo: 

Nell’ambito del progetto “La porta della Sicilia” della Fondazione Fiumara d’Arte, mercoledì 22 gennaio ore 11,30, il presidente della fondazione, Antonio Presti,  ideatore e direttore artistico del progetto, che sta facendo il giro di tutti i Licei artistici,  che hanno aderito alla rete, incontrerà gli studenti del Liceo Artistico R.Guttuso di Bagheria.

È stata creata con la fondazione Fiumara d’arte una rete di licei artistici sul territorio siciliano finalizzata alla tutela dei licei stessi attraverso la condivisione e l’Unione delle forze.

Il primo obiettivo comune è il progetto di continuazione della porta della bellezza a Librino, un’opera monumentale in terracotta su un lungo viadotto nel quartiere di Librino a Catania.

La periferia diventa quindi centro propulsore di bellezza donata e restituita alla Sicilia attraverso i Lucei artistici partecipanti.
A spiegarlo Valentina Di Miceli del coordinamento organizzativo Fondazione Fiumara d’arte.

In funzione di tutto ciò Antonio Presti ideatore  e direttore artistico del progetto, sta facendo il giro di tutti i Lucei artistici che hanno aderito alla rete con delle giornate di incontro dedicate agli allievi e focalizzate sul progetto stesso ma che toccano poi temi più ampi dell’educazione della formazione e della bellezza come salvezza, dell’arte che interviene nel sociale recuperando la sua funzione originaria!

Saranno presenti domani : Antonio Presti, presidente Fondazione Fiumara D’Arte, la preside del Liceo Rita Chisesi e la vicepreside Lucilla Mirabile, la professoressa Rosa Terranova responsabile per la realizzazione del progetto con gli allievi, e poi Paolo Romania e Valentina Di Miceli coordinamento organizzativo Fondazione Fiumara d’arte.

Scheda tecnica del progetto:
10 anni fa “La porta della bellezza” l’iniziativa  della Fondazione Fiumara d’Arte, che promuove anche in Sicilia la “Porta della Sicilia  un nuovo progetto culturale e politico.
Guerrieri di Luce 2019-20″, a cui il Liceo artistico di Bagheria partecipa insieme ad una rete di altri licei artistici del territorio siciliano.

L’opera “La Porta della Bellezza” è nata da un’esperienza condivisa promossa dalla Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte, e realizzata 10 anni fa sul muro di cemento armato dell’asse attrezzato che divide come una ferita il quartiere di Librino, un muro lungo 4 kilometri e alto 10 metri che manifestava già nel suo anonimato una certa violenza, un’arroganza diffusa in un luogo che attende ancora oggi carezze dell’anima. «Nel creare un’opera per un luogo di mancamento, come può essere una periferia urbana contemporanea – dichiara Antonio Presti – non è importante restituire il risultato finale, il cosiddetto manufatto che poi noi chiamiamo opera d’arte, ma è più importante ancora innestare il processo di rigenerazione sociale, urbana e spirituale in quel luogo di mancamento. Il processo si fonda sempre nella condivisione con gli abitanti del quartiere e sempre nella costanza del tempo».

Per questo l’attività che la Fondazione Fiumara d’Arte svolge da più di 15 anni all’interno del quartiere di Librino, è un’attività che ha trovato nella costanza la sua forza e la sua onestà, creando un rapporto con la gente, lontano da quella disillusione che di volta in volta il potere di turno crea, e ha restituito e rigenerato quella bellezza di cui, al tempo stesso, gli abitanti sono diventati custodi.

 

La Porta della Bellezza è un monumentale bassorilievo in terracotta monocroma realizzato da 15 artisti in collaborazione con le scuole di librino, coinvolgendo 2000 mamme e 2000 bambini, e trovando proprio nella condivisione con la gente, con i bambini di Librino, la manifestazione della bellezza. Una bellezza condivisa e anche custodita dagli abitanti, perché ancora oggi dopo 10 anni dall’inaugurazione, la Porta è un’agenzia educativa, che nel farsi rispettare e proteggere educa alla bellezza. La Porta non è mai stata vandalizzata perché non è un’opera che nasce contro o che è stata imposta dall’alto, ma è un’opera nata “per” e soprattutto “con” la gente del luogo. Quando è stata inaugurata tutti dicevano “speriamo ca’ dura” oggi dicono “guai a chi la tocca!” In questo primo processo Librino ha dimostrato che se si innesta un’azione di bellezza, questo processo semina bellezza sia nella sua protezione stessa che nella sua manifestazione.

Dopo tanti anni di sacrifici, di costanza e di coerenza, la Fondazione Fiumara d’arte vuole oggi affermare, anche come premio per gli abitanti di Librino, un’azione di continuità, intraprendendo una nuova via.

La nuova via. La Rete dei Licei Artistici siciliani e il Controesodo.

 Tutto ciò che nasce dal dono esige sempre lo spirito della condivisione.

Quando la condivisione è autoreferenziale rispetto alla propria condizione, il dono rimane sterile, mortificato nell’ordinarietà dello spazio e del tempo in cui si è manifestato. Per questo adesso Librino deve compiere un passo importante, deve crescere con una nuova porta, che non è più la Porta di Librino, bensì la Porta della Sicilia contemporanea, la cui bellezza risiede nel suo valore di essere futuro. Un futuro che troverà la praxis coinvolgendo, nei territori siciliani, quelle istituzioni scolastiche, come i Licei artistici, che proprio in questo momento hanno bisogno di protezione e di rispetto. Perché di fronte al dilagare delle abilità tecnologiche, che provocano in particolar modo nei più giovani, una grave anestesia dell’anima, proprio i Licei artistici, come luoghi dell’arte e della manualità, possono ancora restituire un pensiero critico, un pensiero emozionale, un pensiero di stupore e meraviglia. Oggi sempre di più il potere tende ad indebolire i due pilastri dell’istruzione italiana, il Liceo classico e il Liceo artistico, uno latore di pensiero critico e l’atro di valori emozionali, e per questo considerati scomodi rispetto ad un pensiero univoco.

 

Kalos kai agathos deve essere il futuro per le nuove generazioni, un monito permanente, una guida sicura che porta alla conquista di un pensiero libero contro il pericoloso virus del pensiero univoco, contro la scellerata e dilagante convinzione che frequentare il Liceo classico o il Liceo artistico non convenga più ai giovani poiché entrambi non garantiscono un futuro lavorativo certo. La prima condanna è stata inflitta agli Istituiti regionali quando gli è stato tolto il valore di identità territoriale come presidio scolastico, all’interno dei Licei artistici si stenta a creare le sezioni di pittura, di scultura, di storia dell’arte, tutto sta passando ad un anonimato educativo che sostituisce il digitale al manuale, il pensiero logico al pensiero creativo.

 

Il Liceo artistico rappresenta l’ultimo avamposto scolastico di quel fare arte, di quella possibilità di creare nuove attività artigianali, del design, dell’identità dei luoghi, e per ciò deve essere amato, protetto e rispettato. Questa è la posizione politica e culturale che la Fondazione Fiumara d’Arte assume oggi, contribuendo a creare una rete speciale di Licei artistici siciliani che trova nel fare i musei, nel creare le opere d’arte condivise, il suo senso di essere scuola d’arte. A causa della mancanza di fondi destinati alle scuole, i Licei artistici non promuovono più laboratori creativi sperimentali e innovativi sul territorio, ma insieme, in rete, possono concorrere alla realizzazione di più ampie reti museali, assumendo, con la rete stessa, un valore politico e istituzionale superiore. È un passaggio importante, necessario, che restituisce uno statuto politico e culturale di bellezza alla scuola, che non parla più per sé ma per il territorio e per la comunità che la circonda.

La rete, coinvolgendo gran parte dei Licei artistici della Sicilia, ha come sua mission la creazione condivisa di opere d’arte per Librino e per il territorio di pertinenza e al tempo stesso la rigenerazione di quel sentimento di appartenenza ad una comunità d’arte, di quel sentirsi meno soli, soprattutto in questo momento in cui il valore dell’essere cede il passo a quello dell’apparire del nulla e ad un consumo acritico del futuro. La rete dei Licei artistici genera di fatto una doppia via: una di rispetto per i Licei stessi, per i docenti e per gli artisti che lavorano in queste istituzioni, e un’altra del dono per Librino, che non genera più bellezza solo per sé, ma per tutta la Grande Madre Sicilia.

 

Parallelamente, la Fondazione Fiumara d’Arte promuove un nuovo progetto culturale e politico volto alla protezione dei piccoli borghi siciliani che stanno scomparendo a causa dell’abbandono dei territori da parte dei giovani. A una manipolazione di pensiero, che inculca la certezza di un non futuro in Sicilia per la mancanza di lavoro, bisogna intervenire responsabilizzando i giovani, in nome dell’amore per la propria terra, a non abbandonarla. Quindi in questo momento si deve controbilanciare universalmente a questo esodo, un controesodo culturale con cui la cultura non vuole essere più quella autoreferenziale dei salotti della borghesia, ma vuole tornare a parlare al cuore della gente atrofizzato, che ha bisogno di un respiro più ampio, di una boccata di ossigeno che solo la visione utopica dell’arte, la visione trasversale di quell’essere bellezza, può infondere a questa contemporaneità. Un controesodo culturale per questi piccoli borghi, insieme con Librino, può manifestare una rete virtuosa e circolare di bellezza.

Anche questa rete dei piccoli borghi dell’Etna, della valle dell’Alcantara e del Simeto insieme alle relative scuole darà a Librino un valore politico di rigenerazione. Librino non chiede più per sé, ma nel momento in cui ha compreso il valore della bellezza, l’ha protetta e custodita, adesso è pronto a donarla a tutta la Sicilia, ai Licei artistici che rischiano di chiudere e ai piccoli borghi che rischiano di scomparire.

È una rete virtuosa, che genera bellezza, che restituisce l’impegno civile e politico all’arte, e ruota attorno a Librino, faro di luce che dalla Sicilia attraverso l’Etna, l’Alcantara e la Fiumara d’arte, può testimoniare nel tempo, anno dopo anno, un processo di trasformazione etica ed estetica che trova nel dono la sua anima di bellezza, promuovendo anche, un domani, una continuità con il lavoro della Fondazione, sia verso un processo creativo che conservativo del museo all’aperto.

 

 

La nuova Porta della Sicilia – I Guerrieri di Luce – 2019-2020

 

Le scuole della Sicilia si incontrano a Librino per un cammino verso un valore comune: il futuro.

 

I numeri della nuova Porta della Sicilia: 1 kilometro di muro di cemento armato, oltre 20.000 studenti dei Licei artistici siciliani, circa 5.000 bambini di Librino e le relative famiglie, 5000 bambini della rete di scuole dei piccoli borghi  (Valle dell’Alcantara, Simeto ed Etna) più di 30 artisti selezionati, tra i docenti dei Licei artistici della rete e nel contesto dell’arte contemporanea siciliana, dalla Fondazione Fiumara d’Arte in collaborazione con una rete di giovani curatori sempre del territorio, in nome di un nuovo futuro dell’arte che deve misurarsi con le nuove generazioni rispetto a un fare che non deve avere più soltanto i codici e i canoni del passato, ma deve essere militante secondo un processo innovativo della nostra contemporaneità. Anche in questo senso la Fondazione Fiumara d’Arte afferma una precisa scelta politica nel promuovere la formazione di una rete di curatori militanti a servizio della bellezza.

L’arte ritorna così al suo processo spirituale di azione e condivisione di valori, e lo fa con numeri importanti, innestando una nuova coscienza etica e civile. «Tutti questi bambini e ragazzi quando saranno adulti sicuramente torneranno a Librino per vedere e condividere con i propri figli la propria opera – dichiara Antonio Presti – Questo ha un grandissimo valore di futuro, di semina che trova sempre nella semina il suo raccolto. Le migliaia di persone coinvolte e il pensiero di legarle al futuro, rappresentano di fatto un’altra risposta politica di come l’arte riesca a restituire una riappropriazione del territorio, una nuova identità, attraverso la fruizione dell’opera stessa.

Ancora una volta un pezzo di muro anonimo si trasformerà in una Porta nel grembo della Grande Madre Sicilia».

 

In questo secondo processo si poteva scegliere una continuità autoreferenziale di Librino come centro rispetto ad un sistema che lo aveva relegato a periferia. «Se un centro crea una periferia, la periferia non deve mai aspirare ad essere centro». Quando si crea bellezza in luogo di mancamento, questo deve sempre rigenerare altro da sé. Quindi in questo secondo passaggio, più universale che terreno, Librino trova nell’altro da sé il suo senso del dono, restituisce e genera bellezza ovunque cada il suo sguardo. Allora la Sicilia, l’Etna, gli altri luoghi di mancamento trovano nello stesso processo la rigenerazione della bellezza e Librino, da macchina centripeta con la prima Porta della Bellezza, diventa ora, con la realizzazione della seconda Porta della Sicilia una macchina centrifuga di valori, ritrovando così la sua circolarità universale. Questo è il valore di essere alterità nella comunità, che non trova nell’ordinario il suo valore di essere. Librino in questa azione politica e culturale non rivendica le fogne, le strade, la luce, i posti di lavoro, l’educazione alla legalità e alla cittadinanza, tutte parole vuote di progetti che forse tendono sempre di più ad amplificare quel mancamento. In questo passaggio Librino ha protetto la bellezza per sé e ora è pronto a donarla a tutti, diventando centro dell’universale che è in sé. È un messaggio politico, culturale e civile che attraverso Librino viene dato a tutte le periferie d’Italia che non devono trovare nel recupero il loro senso, ma soltanto nel rispetto e nella conoscenza come atto democratico. È la conoscenza che restituisce democrazia ai luoghi, l’ignoranza crea schiavitù. Librino e tutte le periferie del mondo non devono essere recuperate dai sistemi che le hanno generate, ma ci deve essere un altro sistema, che è quello della cultura, a restituire prima di tutto il rispetto, e fornire gli strumenti di libertà della conoscenza.

 

Il grembo della Grande Madre, che ha generato la prima porta, ha partorito adesso i Guerrieri di Luce pronti a difenderla, pronti a conquistare nuovi territori al grido di “potere alla bellezza!!”, e a fondare la propria roccaforte nella Porta della Sicilia, che da Librino emana la sua luce su tutto il territorio siciliano. Ogni artista in stretta collaborazione con gli allievi delle scuole coinvolte, realizzerà un monumentale bassorilievo monocromo in terracotta e corten acciaio, ispirato alla figura del  Guerriero di Luce, colui che crede e protegge i valori di bellezza, condivisione e costanza.

«Il guerriero della luce crede. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere. Poiché ha la certezza che il suo pensiero può modificare la vita, la sua vita comincia a mutare. Poiché è sicuro che incontrerà l’amore, l’amore compare.», (Paulo Coelho, Manuale del Guerriero della Luce, 1997).

 

 

FONDAZIONE ANTONIO PRESTI FIUMARA D’ARTE – RIFERIMENTI

 

Presidente                                                    Antonio Presti

Ideazione e Produzione del progetto

 

 

 

Vicepresidente                                            Gianfranco Molino

Produzione Esecutiva Evento                    Tel. 349 2231802

antoniopresti@fondazionefiumaradarte.org

 

 

 

Organizzazione                                            Paolo Romania / Valentina Di Miceli

Coordinamento Esecutivo                          Tel. 328 6737277 / 333 7343533

                                                                 paoloromania@gmail.com

                                                                 valedimi77@gmail.com

ALLEGATI
Ultimo aggiornamento: 21/01/2020

Visite: 207

Codice fiscale: 81000170829 - Partita IVA: 00596290825
Centralino: 091943200 / 091943300
Obiettivi di accessibilità

Privacy policy - Pubblicità legale - Note legali

La gestione e l'aggiornamento quotidiano del sito è coordinata dall'Ufficio stampa comunale ufficio.stampa@comune.bagheria.pa.it

Responsabile del procedimento di pubblicazione dei contenuti: Marina Mancini m.mancini@comune.bagheria.pa.it