Panorama di Bagheria

Comunicato stampa della cooperativa “La Garderie”

Riceviamo dalla  cooperativa “La Garderie” e pubblichiamo .

Accogliamo con stupore le dichiarazione rese dalla Signora D. P., mamma del piccolo F. M, attraverso una lettera accorata e pubblicata dalla stampa in data 23 Marzo 2016.

Riteniamo opportuno chiarire alcuni aspetti, al solo fine di tutelare la professionalità di quanti in questi anni hanno dedicato la loro vita all’infanzia, con amore, passione e dedizione.

Tralasciamo le infamie, le calunnie e le offese rivolte a noi responsabili della cooperativa La Garderie, in quanto prive di pregio e di fondamento ma soprattutto non funzionali a risolvere o trattare l’aspetto più delicato della questione: l’inserimento di F. all’Asilo Nido. Inserimento che peraltro è avvenuto!

Ci pare opportuno, però sottolineare che il nostro Team è stato sempre disponibile e pronto ad accogliere le istanze della Signora P., mettendo a disposizione saperi, impegno e supporto pedagogico.

La Signora D.P., dimentica di evidenziare che in data 14/10/2015 è stata invitata a partecipare all’incontro presso l’Assessorato Servizi Sociali del Comune di Bagheria, per l’inserimento di F. presso la struttura di via Orazio Costantino, al solo fine di programmare e pianificare un progetto educativo individualizzato che in sinergia con la famiglia, i servizi sociali e la neuropsichiatria infantile avrebbe dovuto accompagnare F. nella sua esperienza educativa al nido.

All’incontro, oltre ai referenti dei servizi sociali del Comune e della Coop. La Garderie, ricordiamo alla Signora P. che, era presente anche la Dott.ssa Lucia Sorano pedagogista della Coop. La Garderie, specializzata nelle Sindromi a Spettro Autistico e nei Disturbi da Deficit dell’Attenzione e Iperattività, di grande esperienza nel campo educativo/riabilitativo e nel progettare interventi per l’accompagnamento educativo di bambini con disabilità. Più volte, i genitori di F., sono stati invitati a riportare la discussione su un piano costruttivo ed educativo per puntare l’attenzione alle migliori soluzioni ottenendo solo insulti e mancanza di disponibilità al dialogo.

Il giorno dopo, inaspettatamente riceviamo un messaggio dalla Sig.ra D.P. in M. e che per amore della trasparenza qui riportiamo: “Gentile Dr.ssa Sorano Lucia, sono D.M., le volevo comunicare che ho riferito l’incontro di ieri alla Dott.ssa R. M. (logopedista che ha in cura F.) la quale la contatterà in giornata. Cordiali saluti”. In realtà la Dott.ssa R. contattò la Dott.ssa Sorano ma per dirle che non avrebbe potuto inviare alcuna notizia specifica su F., in quanto lesivo della privacy rendendo di fatto impossibile la progettazione di un P.E.I. (Progetto Educativo Individualizzato).

In merito, alla questione inerente le specifiche accuse ed illazioni rivolte al personale dell’asilo nido comunale di Via Orazio Costantino ed in merito alla definizione di “classi pollaio”, “personale incapace”, utilizzata dalla Signora D. P., rispondiamo solo dicendo che rimaniamo esterrefatti!

Punto primo, perché la struttura di Via Orazio Costantino è una struttura corrispondente a tutte le normative strutturali ed organizzative per accogliere 60 bambini suddivisi in tre sezioni (lattanti, divezzi e semidivezzi); punto secondo perché il personale presente in struttura è stabilito in base ad un rapporto specifico educatore/gruppo bambini richiamato dalla normativa Regionale vigente sugli Asili Nido.

Inoltre, ci sembra doveroso puntualizzare che la preparazione indiscutibile e le competenze del nostro personale con esperienza ventennale, risiedano nei risultati quotidiani e negli obiettivi educativi raggiunti, nella fiducia riposta nel servizio dalle tante famiglie che ne usufruiscono, nei tanti anni di lavoro e sacrifici, di studio, di formazione e di ricerca che sicuramente ci danno la certezza che la tutela dei diritti dell’infanzia è un aspetto che va garantito attraverso un dialogo costruttivo, e che non è necessario offendere, vilipendere e attaccare con rabbia il prossimo, in una situazione dove il protagonista principale resta il bambino, nella sua unicità, e dove non prevalga la ragione o il punto di vista di uno o di un altro adulto ma solo ed esclusivamente il suo benessere!

 

Responsabile Sviluppo e Progettazione

Dott.ssa Monica Martinez

 

ALLEGATI
Ultimo aggiornamento: 24/03/2016

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