BIBLIOTECA COMUNALE

 

Palazzo Butò sede della biblioteca

Palazzo Cutò sede della biblioteca

via Consolare 

Responsabile: Caruso Francesco 

Istruttori Bibliotecari: La Reddola Provvidenza, Caruso Francesco,  
Collaboratore Professionale: Miosi Salvatore
Esecutori Amministrativi: Bordenca Vincenza, Scalavino Giuseppe, 
Taormina Daniela (part-time)
 Barone Giovanni Battista. 
Operatori servizi generali:  Scardina Francesco , Castronovo Rosa ,
Giammanco M. Antonia, Aiello Rosalia, Arena Fabio  

Palazzo Aragona Cutò

Costruito tra il 1712 e il 1716 per volontà del principe di Aragona, Luigi Onofrio Naselli, su disegno dell’architetto Giuseppe Mariani, il Palazzo Aragona Cutò è ubicato nella via Consolare nei pressi della Stazione ferroviaria della città di Bagheria.
Ha una massiccia struttura quadrangolare, sormontata da una vasta loggia-belvedere, la cui vista in lontananza incuriosisce e attrae.
Da questa loggia anticamente il principe e la nobiltà palermitana solevano assistere agli spettacoli teatrali ed ai fuochi d’artificio del “festino” di S. Rosalia di Palermo ed ancora oggi da questa terrazza coperta è possibile godere del suggestivo panorama sulla città di Bagheria e sullo splendido Golfo di Palermo.
Sul frontone ai lati dell’ingresso principale, all’interno di nicchie, sono presenti due statue allegoriche, oggi monche, in pietra di tufo mentre busti di leoncello, che decorano i timpani delle aperture principali, rappresentano l’emblema araldico dei Naselli Aragona.
Si accede dal piano terra al piano nobile ,mediante uno scalone monumentale, a due rampe simmetriche, la cui chiusura all’interno del cortile rappresenta una vera rarità per una villa di campagna.
Infatti questo Palazzo è l’unico a non presentare quello scalone esterno che pure costituiva una delle prerogative principali delle ville siciliane dell’epoca.
Al piano terra si trovano gli ambienti di servizio mentre al piano nobile abitavano i proprietari.
Sono attribuiti a Willem Borremans gli affreschi, ancora visibili, eseguiti intorno al 1726 sulle volte delle grandi sale del corpo principale in cui furono raffigurati soggetti mitologici quali Il giudizio di ParideAmore di Venere e MarteMercurio e ArgoErcole e Anteo e soggetti tratti dal Nuovo testamento quali AnnunciazioneVisita di pastoriVisita dei MagiFuga in Egitto.
Nel 1803 questa grande residenza estiva, già appartenuta ai Principi di Aragona, fu venduta ad Alessandro Filangeri, Principe di Cutò per cui furono cambiate le insegne con monogramma in ferro battuto sul portone d’ingresso.
Complesse vicende patrimoniali preludono al passaggio della proprietà nel 1908 dal principe Alessandro Tasca di Cutò al nipote Giuseppe Tomasi di Lampedusa, il famoso scrittore autore de “Il Gattopardo”, per finire nel 1923 in mani borghesi.
Acquistata dal Comune nel 1991, dopo il restauro su progetto dell’architetto Antonio Belvedere, attualmente il Palazzo è diventato sede della Civica Biblioteca “F.Scaduto” ma al suo interno ospita di recente anche il Museo del Giocattolo “Pietro Piraino”, aperto ai visitatori e di rilevante pregio artistico.
Il suo spazio interno ed esterno viene quasi quotidianamente offerto a visite guidate e a diverse manifestazioni culturali, quali mostre d’arte, conferenze, concerti, spettacoli di ogni genere, presentazione libri, alle quali prende parte con vivo interesse gran parte del pubblico.

 

La civica biblioteca “F.Scaduto”

Con deliberazione comunale 2 marzo 1956, Sindaco il Prof. Silvestre Cuffaro, scultore, ebbe i natali la Biblioteca di Bagheria.
La sua organizzazione venne affidata al poeta Castrenze Civello, che, meritatamente, venne nominato Bibliotecario e Direttore.
Lo scopo da perseguire, oltre alla raccolta di libri, sin dall’origine fu quello di creare in seno alla biblioteca stessa, un centro dipendente dall’Assessorato comunale al turismo, idoneo a far conoscere l’importante ed unico patrimonio artistico-culturale di cui è ricca la cittadina, di creare un archivio storico di Bagheria per la raccolta di notizie e documenti di avvenimenti di carattere storico-patriottico dove Bagheria si è distinta e di salvaguardare il prezioso patrimonio artistico.
La lodevole iniziativa incontrò ben presto il plauso del pubblico colto e della classe studentesca.
Il poeta Civello iniziò con grande entusiasmo la sua opera con una prima raccolta di pochi libri che erano conservati in un armadio nell’ufficio di gabinetto dell’allora Sindaco.
Un pianterreno della villetta, retrostante il Palazzo Municipale, venne adottato allo scopo e così Civello ebbe modo di disimpegnare la sua costante e paziente opera che ebbe successo insperato.
Ben presto affluirono nella nuova istituzione libri, quadri, statue, cimeli e vestiario di garibaldini bagheresi (moschetti, sciabole, giubbe e berretti rossi) e documenti vari di natura storico-culturale.
Così come ebbe numerosi consensi l’appello rivolto dal Sindaco a comuni cittadini, personalità ed istituzioni che contribuirono con molti volumi, opere varie artistiche e storico-culturali, come quelli dell’Accademia di Brera, dell’Accademia Nazionale dei Lincei, della Biblioteca Ambrosiana di Milano, del Pontificio Istituto per le missioni Estere, dell’Avvocatura Generale dello Stato, di uomini politici, di scienziati, di artisti, scrittori e patrioti alla costituzione del patrimonio librario.

Oggi la Biblioteca, dopo tanti trasferimenti, è ubicata, dall’anno 2000, al piano terra del settecentesco Palazzo Aragona Cutò, in via Consolare 105 ed è meta di utenti provenienti anche dai comuni limitrofi e numerose scolaresche che usufruiscono dei servizi culturali di cui dispone.
La consultazione si svolge in tre sale del piano terra che contano una quarantina di posti di lettura e tre postazioni per il collegamento alla rete Internet, il tutto a disposizione degli utenti.
Il salone delle conferenze del primo piano consta di un prestigioso pianoforte a coda ed è spesso luogo di convegni, presentazione novità editoriali, concerti di musica classica e leggera, recitals mentre le altre due stanze del medesimo piano vengono di volta in volta utilizzate per mostre e desposizioni di vario genere, attività patrocinate dalla biblioteca stessa, dall’Assessorato alla Cultura e organizzate da altri enti.
Al medesimo primo piano, nell’ultima stanza dell’ala sinistra, è situata l’intera biblioteca donata nell’aprile 2004 dagli eredi del Prof. Matteo Di Fiore.
Il patrimonio bibliografico conta al 31/12/08 circa 73.250 pubblicazioni di cui un numero elevato è costituito da testi tematici e informativi riguardanti il territorio circostante.
Notevole la disponibilità di testi di architettura, di una videoteca con VHS e DVD, soprattutto cinematografici, una collezione musicale di CD e più di 15.000 dischi in vinile, acquistati dalla donazione del commerciante Vincenzo Salerno, volumi ed oggetti del poeta e scrittore Alfredo Ormando, volumi e dopere d’arte dell’Associazione A.S.L.A di Palermo.
Tra i progetti futuri, che puntano al miglioramento dell’offerta dei servizi, citiamo la creazione del catalogo digitale per un’agevole ricerca dei testi e la realizzazione di una “Sala di ascolto musica” e di “Proiezione” per la fruizione, da parte del pubblico, della collezione dei dischi e di filmati in DVD mentre è imminente l’ennesimo trasferimento della struttura in altro edificio.

 

Servizi gratuiti:

  • Consultazione e prestito libri, VHS e DVD, anche cinematografici;
  • Prestito interbibliotecario;
  • Consultazione testi specialistici di Arte ed Architettura;
  • Collegamento alla rete Internet;
  • Studio in sede;
  • Lettura quotidiani e periodici;
  • Promozione della lettura mediante convegni di presentazione libri ed esposizione in bacheca novità editoriali.

 


Gli orari di apertura al pubblico

Mattina: dal lunedi al venerdi – dalle ore 8.30 alle ore 13.30
Pomeriggio: mercoledi e giovedi – dalle ore 15.30 alle ore 18.00

Gruppi:

Le visite organizzate per gruppi e scolaresche devono essere prenotate telefonicamente.

Telefoni Biblioteca, Via Consolare Palazzo Aragona Cutò:
Direzione 091 909277
Uffici 091 903312
Fax 091 909811
e-mail: biblioteca@comune.bagheria.pa.it

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