Panorama di Bagheria

BEER&PORK: BAGHERIA SI RICONFERMA CITTA’ DEL GUSTO

Riceviamo e Pubblichiamo:

di Michele Balistreri

Chiusa la manifestazione Beer&Pork, svoltasi da venerdì 12 a domenica 14 aprile, nel prato di Palazzo Aragona-Cutò, in un’area all’aperto di circa 4.000 mq, è tempo di bilanci. Una tre giorni dedicata ai migliori birrifici artigianali siciliani e alle carni suine provenienti dagli allevamenti siciliani, che ha visto circa 11.000 visitatori, che si sono alternati tra gli stand allestiti nella magica cornice a ridosso del Piazzale della Stazione.

Un grande successo di pubblico, nonostante il tempo variabile che ha fatto le bizze, scoraggiando molti di quanti avevano preventivato di visitare il village allestito dall’Associazione “La Piana d’Oro” e dalla Pro Loco “Bagheria Città delle Ville” con il patrocinio del Comune di Bagheria, dell’Assemblea Regionale Siciliana e dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura. Si conferma vincente la formula adottata dall’organizzazione, che vede abbinata a ogni evento una villa settecentesca di Bagheria, Villa Palagonia per il Verdello Fest, Palazzo Butera per lo Sfincione Fest e per l’appunto Villa Aragona-Cutò per il Beer&Pork. Una strategia di marketing territoriale-turistico e di valorizzazione dei prodotti tipici locali, che sta producendo risultati concreti e tangibili.

Tutta la Sicilia era rappresentata dalle aziende partecipanti, le macellerie che hanno visto la presenza delle ditte: Fratelli Aiello di Bagheria, Lo Monaco di Villabate, Pagano di Ventimiglia di Sicilia, Fratelli Realmuto di Baucina, Carbone di Casteldaccia, Neglia di Termini Imerese, Tony Sciortino di Bagheria e Piro di Altavilla Milicia e i biriifici con Birra dei Vespri di Altavilla Milicia, Chinaschi di Salemi, Realmalto di Caltanissetta, Bruno Ribadi di Cinisi, Strammusa di Palermo, Ingargioladi Mazara del Vallo, Kottabos di Rocca di Caprileone (ME), 24 Baroni di Nicosia (EN), Epica di Sinagra (ME), Rock Brewery di Patti (ME), Birrafondai di Misterbianco(CT) e per concludere l’Antico Forno Valenti con lo Sfincione Bianco di Bagheria il Bar Sicilia di Bagheria, la ditta Filippo Starvaggi di Acquedolci (ME) con il gustosissimo Arancino Oro dei Nebrodi e infine i liquori derivati dall’arancia di Ribera presentati dall’Orange Town.

Una rappresentanza di 23 aziende di assoluta qualità ed eccellenza. Tutto allietato dalla musica che non è mancata nel palco allestito, tranne il venerdi, quando le condizioni meteo hanno fatto saltare il concerto dei Good company – Tributo ai Queen. Grande successo hanno riscontrato: il “Bariot Music Contest”, con esibizioni canore di giovani emergenti, il concerto dei “The Tartamellas”, dei “Kalimero band” e dei “Three under cover”.

A dare valore e contenuti alla manifestazione ci ha pensato Andrea Camaschella, uno dei personaggi più noti del mondo delle birre artigianali italiane: giudice internazionale, scrittore per riviste di settore e di guide birraie e infaticabile viaggiatore per birrifici di tutta Europa. Difatti sabato e domenica gli amanti e gli intenditori della birra hanno potuto assistere a un momento di confronto, di formazione e degustazione di birre artigianali coordinato dal notissimo Camaschella con il supporto di Mauro Ricci, un romano ormai trapiantato in Sicilia e alfiere dei nuovi birrifici artigianali di punta in Sicilia.

Il pubblico è rimasto attratto, affascinato e coinvolto dalla maniera di raccontare storie di birra da parte di Andrea Camaschella, che ha sottolineato l’importanza per le birra artigianale siciliane di fortificarsi sul proprio territorio. “E’ innegabile – sostiene l’esperto, originario di Novara,- che un birrificio in espansione venderà le proprie birre non solo in ambito locale. Ma se si parte dalla propria zona trovando sinergie con i locali e i pub si fa crescere l’intero sistema delle birre artigianali coinvongendo sempre più appassionati di questo mondo”.

Per un primo evento di una manifestazione innovativa anche per i settori produttivi interessati, gli organizzatori ritengono di avere conseguito gli obiettivi previsti. Innanzitutto, dimostrare la grande potenzialità dell’area dove si è svolta la manifestazione, sia per la suggestione del prato a ridosso di Palazzo Cutò, ma anche per la gestione della mobilità garantita dal vasto parcheggio e dalla presenza della stazione ferroviaria. Tra l’altro si rafforza il progetto e il ruolo che vede il comprensorio bagherese (Bagheria, Santa Flavia, Casteldaccia, Altavilla Milicia, Ficarazzi, Villabate,Trabia) connotarsi sempre più come Distretto del Gusto e del Buon Cibo, con la possibilità di ritagliarsi nel segmento enogastronomico, un ruolo strategico nel rilancio del turismo in ambito regionale.

 

 

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Ultimo aggiornamento: 19/04/2019

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