La Bagheria del primo Novecento nei Giornali dell’epoca  di Antonino Russo

L’opera è una vivissima testimonianza di fedeltà alla cultura, alle vicende e ai personaggi che hanno segnato i destini o che, comunque, hanno lasciato il segno nel proprio paese, frutto di un’incessante e ininterrotta raccolta di dati. Infatti, nel testo sono ricordati e illustrati scientificamente i giornali che nel tempo hanno accompagnato le attività culturali, artistiche e politiche di Bagheria. Fra questi:

  • del 1904«L’Alba Soluntina», fondato e diretto da Gioacchino Guttuso Fasulo;
  • del 1906 «L’Eco», diretto da Salvatore Scaduto.
  • del 1908 é «L’Era Nuova», fondato e diretto dall’avv. Francesco Scaduto.
  • degli anni venti è «La Domenica di Bagheria» che, sotto la testata, riportava un pensiero di Victor Hugo: “Meglio un paese senza governo che un paese senza giornali”.
  • del 1921, «La povera gente», diretto dall’avv. Salvatore Paladino, fondato con il proposito di “creare un ambiente nel quale possano liberamente svilupparsi varie correnti di pensiero”.
  • del 1929 il giornale «Noi e Bagheria», , diretto dall’avv. Salvatore Paladino, dedicato ai poeti, pittori, e scultori bagheresi e si propone il lirico ritratto che il direttore dedica al poeta Giacomo Giardina.

Sono menzionati anche numeri unici di giornali ciclostilati come:

  • del 1931-32 «Il pappagallo», «d’Artagnan», «Momus» e «Bagheria d’oggi»,
  • del 1934 «Centennale bagarese» – in ricorrenza del Primo centennale della elevazione di Bagheria a Comune.
  • del 1937 «La Centrale» a cura di Vittorio D’Alessandro in occasione della seconda venuta di Filippo Tommaso Marinetti a Bagheria;
  • del 1947 «La Rivoluzione»;
  • del 1953 il «Corriere di Bagheria».
  • Fino ad arrivare ai settimanali «Vita di casa nostra» del 1958, «Il popolare» del 1959 e «Ascesa».

edita dall’ISSPE, Palermo, 2015 – Pagine 127

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Ultimo aggiornamento: 08/10/2021