” Nell’Ottocento, nelle campagne palermitane, l’acqua aveva un prezzo di mercato e veniva addirittura utilizzata come strumento di minaccia per il controllo del territorio. All’inizio del ‘900 i proprietari terrieri di Bagheria decisero di creare un consorzio irriguo. L’associazione voleva liberare i contadini dal sistema monopolistico e dal controllo criminale delle risorse. Infine, la produzione di agrumi è aumentata; dall’altro la nuova gestione dell’acqua ha rafforzato i gruppi dominanti e non ha ridotto i conflitti sociali.

Questo lavoro  è il risultato di uno studio intensivo su un caso ben determinato, cioè le campagne di Bagheria, a sud-est di Palermo. Fin dalla metà del XIX sec., l’irrigazione di quest’area agrumicola si caratterizzò per la presenza di macchine idrauliche per l’estrazione delle acque sotterranee, gestite da privati. Un sistema di compravendita consolidato…”

 

Editore Viella – Meridiana  – SOCIETA’ DISUGUALE – Rivista di Storia e Scienze Sociali – Anno 2011  – Pagine 21 – Saggio pubblicato dalla Pag. 271 alla pag. 291

Pagine totali 305

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Ultimo aggiornamento: 30/03/2022