I misfatti prima della mafia – Bagheria dal 1820 alla restaurazione borbonica –  degli autori Biagio Napoli e Salvatore Brancato.
Il libro, narra di principi, briganti e baronarato,  personaggi  e misfatti della mafia ed è ambientato nella Città delle Ville, allora Bagaria.

Il volume, frutto  di una minuziosa ricerca storica condotta  per anni dagli autori, Biagio Napoli e Salvatore Brancato,  è  un vero e proprio saggio sulle origini della mafia.

“…Durante questo periodo, alcuni personaggi s’impongono, assumendo il ruolo di protagonisti: l’ambiguo Principe della Cattolica e un sedicente monaco, Salvatore Errante, a capo d’una banda di duecento masnadieri, nella rivolta indipendentista del 1820-21; un brigante imprendibile, Giovan Battista Scordato, e un corrotto giudice di Circondario, Nicolò Crisafulli, nei primi anni Quaranta; Giuseppe Scordato, fratello del fuorbandito, eroe e voltagabbana e il notaio-sindaco di lungo corso, Gesualdo Pittalà, a cavallo della rivoluzione del Quarantotto.
Il sindaco verrà ucciso, dopo poche settimane dalla riconquista della Sicilia, in piena Restaurazione, bersaglio dell’atroce vendetta di una fazione politica delinquente che lo punisce per essersi prodigato per il ritorno dei Borboni.
Ma, oltre a questi, altri personaggi, seppur meno noti, hanno un certo spessore politico e sociale: Francesco Paolo Dragotta, dapprima tra gli assassini del Cattolica, poi farà il grande passo verso la cospirazione carbonara e gli attentati; Giacomo Mancuso, medico comunale, giudice durante la rivoluzione del ’48 e magistrato supplente subito dopo, sarà uno dei primi a rendersi conto che, già in quegli anni, stava per nascere la mafia…”

Dall’introduzione degli autori

In copertina del libro Giuseppe Scordato con il trombine in spalla

Edizioni Plumelia – Anno 2019

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Ultimo aggiornamento: 27/09/2021