Il libro narra di un sentiero esoterico che viene a collegare tre (lab)oratori, uno prettamente alchemico costituito da Villa Branciforti Butera, un altro mistico che fu la cappella di Villa Palagonia, un altro ancora di natura magica propria di quel convento-museo delle cere, che fu la Certosa, spettacolare padiglione fatto costruire nel 1797 da Ercole Michele Branciforti Principe di Butera all’interno del magnifico parco della sua villa.

L’autore parte dall’esame di quel pensiero ermetico-esoterico rinascimentale, per il quale molta importanza ebbe il tema della malinconia che trova ancora nella seconda metà del Seicento una adeguata espressione nella villa Butera di don Giuseppe Branciforti, per poi parlare dell’aspetto mistico di tale pensiero che si riscontra nella cappella del Principe di Palagonia.

L’esame  si conclude con la scoperta di operazioni magiche avvenute all’interno del museo delle cere della Certosa di Bagheria.

Ermetismo, misticismo, magia sono allora gli aspetti di un pensiero esoterico che dal Rinascimento percorre un lungo cammino che a Bagheria si conclude nella seconda metà del Settecento con l’edificazione della Certosa e che pertanto costituiscono gli argomenti del libro.

Edizioni Amici di Plumelia – Anno 2021 – Pagine 140

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Ultimo aggiornamento: 17/12/2021