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“… nel 1653 il conte Giuseppe Branciforti compra il primo di cinque appezzamenti di terreno in quella che sarà la zona del villaggio della Bagaria: in totale ne acquista circa 80 ettari.

In quel tempo il territorio di Bagheria è spezzettato in tanti piccoli possedimenti in mano a nobili e borghesi: Si continuano a coltivare in prevalenza viti e ulivi, oltre a mandorli e fichidindia. La canna da zucchero è quasi scomparsa.

Nel 1658 don Giuseppe Branciforti conte di Raccuja fa costruire un palazzo stile medievale con due torri merlate. Sulla facciata di una di queste, quella che guarda verso Palermo, fa incidere la scritta:

O Corte a dio. Cosa è successo?…”

da pagina 12 del libro

JN  Editore – Anno 1986 – Pagine 160

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Ultimo aggiornamento: 24/03/2022