Panorama di Bagheria

Bagheria come Amsterdam. Ad ottobre in città una Galleria dell’Eros. Il suo direttore è Piero Montana, personaggio scomodo, anticonformista, trasgressivo e provocatore.

Riceviamo e Pubblichiamo:

Sarà inaugurata sabato 13 ottobre alle ore 18 a Bagheria in via Bernardo Mattarella n 64 l’unica, vera ed importante, in Italia, Galleria dell’Eros. Un evento artistico – culturale assolutamente da non perdere. Madrine dell’evento saranno il critico d’arte Giovanna Cavarretta e la scrittrice Rosanna Balistreri. In esposizione 50 opere tra pitture, sculture, collages, libri oggetto, installazioni.
drag queen Filly Cusenza

34 gli artisti espositori: Angelo Belvedere, Giuseppe Bonaccorso, Giovanni Castiglia, Franco Castiglione, Carmela Corsitto, Filly Cusenza, Antonio Geusa, Alessandro Di Giugno, Juan Esperanza, Marco Intravaia, Nino Maggio, Sergio Mammina, Gaetano Messina. Totò Mineo, Arrigo Musti, Gina Nicolosi, Maria R. Orlando, Franco Panella, Sebastiano Parasiliti, Claudio Parentela, Francesco Pintaudi, Natale Platania, Michele Principato Trosso, Giuseppina Riggi, Nino Rizzo, Beppe Sabatino, Tommaso Serra, Nuccio Squillaci, Rosario Tornese, Valeria Troja, Giovanni Varisco, Tiziana Viola, Giovanna Vinciguerra.

Ideata e realizzata da Piero Montana in quelli che sono stati i locali del suo Centro d’arte, questa Galleria nasce nel proseguo della sua attività artistico-culturale che così ha modo di rinnovarsi nel segno dell’anticonformismo, della provocazione e trasgressione, che da sempre hanno contraddistinto il suo operato. Particolare attenzione gli artisti espositori hanno prestato all’Eros antico. Una delle opere esposte è infatti un grande quadro di Franco Castiglione che rappresenta un gettone di epoca imperiale romana, denominato sfintria, con stampigliata una scena erotica ed un numero. Il gettone permetteva al suo possessore di recarsi in un lupanare e richiedere quella particolare prestazione sessuale. Un’altra opera è una grande teca di Carmela Corsitto con dentro ricostruito un angolo di un sito archeologico ancora inviolato, che tra la polvere e le ragnatele custodisce falli in terracotta di dimensione naturale.  Tra i dipinti più belli della collezione, è “Pothos negato”, una tela di Giuseppina Riggi con raffigurato in rilievo il dio greco (Pothos), fratello di Eros, in una posa da giovane efebo greco molto aggraziato. Altre tre opere di Tommaso Serra rappresentano invece in stile molto contemporaneo scene erotiche tratte dalla “Tomba dei tori” di Tarquinia.

Come manifesto della Galleria dell’Eros Piero Montana ha scelto la foto dell’opera di Pino Manzella “Acchiappacazzintallaria”, molto emblematica nella rappresentazione di “uccelli” in volo, che, con dei retini loro protesi, si vogliono acchiappare come fossero farfalle. Anche se per l’artista tale rappresentazione è prettamente satirica, volendo essa raffigurare soprattutto l’attività esibizionistica, frenetica dei nostri politici e amministratori che si agitano, si mettono in mostra facendo finta di fare chissà che senza risolvere in realtà mai i problemi della collettività.

Dell’eros, purtroppo oggi spento nella sua potenzialità soprattutto mistica, sacra ed iniziatica, gli artisti espositori hanno voluto cogliere le sue varie forme espressive, tendendo a recuperare quella sensibilità polimorfa (perversa?) propria un tempo degli dei, degli immortali.

La Galleria potrà essere visitata gratuitamente da un pubblico adulto a partire da sabato 13 ottobre solo nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 18 alle 20-

 

P. M.

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Ultimo aggiornamento: 28/09/2018

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