Gli ordini del giorno consistono nella formulazione scritta di un giudizio o di una valutazione relativi a fatti o questioni di interesse locale o nazionale, inerenti a problemi politici, economici e sociali di carattere generale o attinenti a provvedimenti iscritti all’ordine del giorno.
Il Consigliere proponente dà lettura dell’ordine del giorno e lo illustra ai presenti.

Ogni Consigliere può intervenire, una sola volta, al fine di precisare la propria posizione.

A conclusione del dibattito si procede alla votazione conclusiva.

Il Presidente del Consiglio può dichiarare improponibili ordini del giorno che siano in contrasto con la normativa vigente o con deliberazioni già adottate dal Consiglio nella stessa seduta.
Nel caso siano presentati più ordini del giorno sullo stesso argomento, il Presidente ne fissa l’ordine di votazione secondo la presentazione. L’approvazione di un ordine del giorno implica la decadenza degli altri il cui contenuto sia dal primo superato o con esso in contrasto.
La decisione in merito spetta al Presidente. 

 (disposizione pubblicazione atti prot. n45715 del 6 agosto c.a.)

  • Ordine del giorno n. 24 Istituzione tavolo tecnico di monitoraggio lavori scuola Puglisi  - presentato dal consigliere Emanuele Tornatore
  • Ordine del giorno n 23 Una sola famiglia umana cibo per tutti
  • Ordine del giorno n 18 Mancato utilizzo del piano ARO 2013 – presentato dal consigliere Filippo Maria Tripoli
  • Ordine del giorno n 17 Mercato solidale  - presentato dal consigliere Filippo Maria Tripoli
  • Ordine del giorno n 16 Costituzione ufficio progettazione presentato dal consigliere Filippo Maria Tripoli
  • Ordine del giorno n 15 Misure straordinarie sul contrasto alla mafia presentato dal consigliere Maurizio Lo Galbo
  • Ordine del giorno n 14 Emergenza sociale assistenza disabili in età scolare presentato dai consiglieri Angelo Barone, Rosario Giammanco, Domenico Di Stefano, Maurizio Lo Galbo, Paolo Amoroso